Trasformare i borghi montani della Calabria in comunità capaci di offrire nuove opportunità alle persone con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dalla consigliera regionale Elisabetta Santoianni, che punta a coniugare inclusione sociale e rilancio delle aree interne.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dalla Regione Calabria per la valorizzazione dei borghi e dei territori montani, promuovendo modelli di “borghi montani inclusivi” in grado di migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e, allo stesso tempo, rafforzare il tessuto sociale delle comunità locali.
“Valorizzare il patrimonio umano dei nostri territori”
“Con questa proposta – afferma Santoianni – vogliamo valorizzare il grande patrimonio umano e territoriale di comunità naturalmente accoglienti e attente ai bisogni delle famiglie”.
La consigliera regionale ricorda come oltre il 70% dei Comuni calabresi abbia meno di 5.000 abitanti, molti dei quali situati proprio nelle aree interne e montane della regione.
“I nostri borghi – prosegue – possono diventare luoghi dove inclusione sociale e sviluppo territoriale camminano insieme“.
Inclusione sociale e nuovi progetti per i territori
La proposta di legge prevede il sostegno a progetti di inclusione sociale e lavorativa, il coinvolgimento degli enti locali e del terzo settore, oltre al miglioramento dell’accessibilità degli spazi pubblici.
Tra gli obiettivi anche la promozione di iniziative innovative legate all’economia sociale e solidale, con l’intento di rafforzare la coesione delle comunità locali e offrire nuove opportunità alle famiglie.
“Credere nella capacità inclusiva dei nostri borghi – conclude Santoianni – significa sostenere concretamente le famiglie, rafforzare le comunità e contribuire al futuro delle aree interne della Calabria“.








