Due delibere identiche pubblicate dall’Asp di Cosenza per la gestione di oltre otto milioni di euro accendono il dibattito sulla gestione amministrativa dell’azienda sanitaria.
A sollevare il caso è la piazza di Schierarsi Corigliano Rossano con un comunicato in cui denuncia possibili criticità nei controlli interni.
“L’Asp di Cosenza ha pubblicato due delibere identiche a proposito della gestione di fondi aziendali per oltre otto milioni di euro. È un errore marchiano da non prendere sotto gamba”.
I dubbi sui controlli interni
“Il fatto solleva più interrogativi sul funzionamento dei controlli interni dell’azienda sanitaria. Negli ultimi anni si è sostenuto che l’Asp di Cosenza avesse finalmente superato i suoi storici problemi di bilancio e gestione. Episodi del genere fanno invece pensare a una macchina amministrativa elefantiaca e ben poco governata”, è riferito nella nota della costala ionica di Schierarsi, l’associazione fondata da Alessandro Di Battista.
Il documento è firmato dMaurizio Sposato, Filippo Scribano e l’ex deputato Francesco Sapia, già componente della Commissione Sanità.
Le richieste su commissario e governance
Nel comunicato l’associazione chiede anche chiarimenti sull’operato del commissario straordinario.
“Chiediamo – proseguono – anzitutto di sapere dove si trovi nel frattempo il commissario straordinario Vitaliano De Salazar e che cosa stia facendo per riorganizzare realmente l’azienda sanitaria, considerato che dirige anche l’Azienda ospedaliera di Cosenza”.
L’associazione sollecita inoltre un intervento sul piano della governance sanitaria regionale.
“Inoltre, chiediamo al commissario del governo per la sanità calabrese, Roberto Occhiuto, se questo episodio, che si aggiunge allo scandalo delle auto elettriche rimaste ferme, non indichi la necessità che l’Asp di Cosenza abbia al più presto un direttore generale con un mandato preciso e duraturo”.
“Serve una guida stabile”
Nel comunicato si sottolinea anche la necessità di una guida stabile per un’azienda sanitaria di grandi dimensioni.
“Un’azienda sanitaria di queste dimensioni – concludono – non può essere guidata da un commissario di breve durata che nel frattempo svolge anche il ruolo di direttore generale dell’ospedale di Cosenza. Trasparenza e responsabilità amministrativa sono un dovere insuperabile nei confronti dei cittadini e dei pazienti”.










