× Sponsor
13 Marzo 2026
8 C
Calabria
spot_img

“Basta sindrome di Calimero”, Occhiuto replica al giovane calabrese emigrato. E lui risponde: “La Calabria merita di più”

Il presidente della Regione rivendica risultati su turismo e lavoro, ma il giovane manager ribatte: “La mia non è polemica, il silenzio fa più danni delle parole scomode”

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Non si è fatta attendere la risposta del presidente della Regione Roberto Occhiuto alla lettera pubblica inviata da Gianpiero Ieracitano, giovane calabrese che lavora come Food and Beverage Manager per Minor Hotels in Friuli Venezia Giulia e che nei giorni scorsi aveva raccontato il proprio percorso di emigrazione professionale e le difficoltà della Calabria nel valorizzare il proprio potenziale turistico. Una lettera, quella di Ieracitano, che aveva colpito per il tono diretto e per il confronto con il modello organizzativo del Friuli, nato dall’esperienza di un Recruiting Day regionale per il turismo che aveva visto centinaia di lavoratori incontrare direttamente imprese e strutture ricettive.

Il presidente della Regione ha deciso di replicare pubblicamente con una lunga risposta, nella quale rivendica le politiche messe in campo negli ultimi anni dalla giunta regionale. “Caro concittadino, caro giovane calabrese, leggo con attenzione la sua lettera, come faccio con le tante missive che ricevo ogni giorno. Alla sua ho scelto di rispondere subito perché ritengo doveroso raccontarle ciò che in questi anni abbiamo fatto per la Calabria. Sono consapevole che la nostra regione abbia ancora molti problemi. Non l’ho mai negato. Ma da quasi cinque anni lavoro ogni giorno, senza sosta, per provare a risolverne il più possibile e per creare nuove opportunità per il territorio, per le imprese e soprattutto per i giovani calabresi”.

Il tema dei recruiting day e il confronto con il Friuli

Uno dei passaggi centrali della risposta riguarda proprio il confronto con il Friuli Venezia Giulia, da cui era partita la riflessione del giovane manager calabrese. Occhiuto respinge l’idea che iniziative come i recruiting day siano una novità per la Calabria. “Nella sua lettera mi racconta di un Recruiting Day organizzato in Friuli Venezia Giulia, quasi fosse una novità mai vista nella sua regione. Ecco, non è così. In questi anni in Calabria sono stati organizzati numerosi Recruiting Day, anche presso la sede istituzionale della Regione a Catanzaro, con la partecipazione di importanti aziende che hanno scelto di investire nel nostro territorio e di assumere centinaia di giovani calabresi. Le allego, insieme a questa risposta, un link che riepiloga alcuni dei momenti più significativi di queste iniziative”.

Turismo, aeroporti e il brand “Calabria Straordinaria”

Il presidente della Regione rivendica poi i risultati ottenuti nel settore turistico, indicato come uno dei motori principali dello sviluppo economico regionale. “Mi parla, poi, del settore turistico. Proprio su questo settore la Giunta regionale che ho l’onore di presiedere ha deciso di investire con decisione, tempo e risorse. Il claim “Calabria Straordinaria” è diventato in pochi anni riconoscibile a livello nazionale e internazionale. I nostri aeroporti stanno registrando risultati che fino a qualche anno fa sembravano impensabili: nel 2025 abbiamo raggiunto il record storico superando i 2 milioni di passeggeri. E lo scalo di Reggio Calabria è, da due anni, l’aeroporto che cresce di più in Europa. Tutto questo significa una cosa molto semplice: più turisti, più imprese, più lavoro. Interi comparti economici si stanno rivitalizzando grazie alla scelta della Regione di puntare sul turismo: un settore che può generare risultati concreti in breve periodo”.

“Non guardiamo alla Calabria solo come terra di problemi”

Nella parte finale della sua lettera, il governatore invita a cambiare prospettiva e a non alimentare una narrazione esclusivamente negativa della regione. “Naturalmente siamo consapevoli che resta ancora tantissimo da fare. E proprio per questo continuiamo a lavorare ogni giorno per migliorare la Calabria e per offrire nuove opportunità a chi vuole costruire qui il proprio futuro. Mi dispiace, però, leggere nelle parole di un giovane preparato e ambizioso un’immagine così negativa della propria terra, evidentemente senza un’adeguata conoscenza di ciò che realmente sta accadendo. Le auguro sinceramente di realizzarsi professionalmente dove ritiene più giusto per il suo futuro. Ma sappia che oggi, più di qualche anno fa, anche in Calabria esistono opportunità per giovani capaci e meritevoli come lei. Non guardiamo sempre alla nostra regione soltanto come a una terra di problemi. La Calabria sta cambiando ed è sempre più percepita anche come una terra di opportunità. Serve fiducia, serve impegno, serve guardare al futuro con un po’ più di ottimismo, e meno con quella che spesso, purtroppo, sembra la solita sindrome di Calimero”.

La controreplica del giovane manager: “Amare la Calabria significa pretendere che funzioni”

Alla risposta del governatore è arrivata poco dopo anche la controreplica di Gianpiero Ieracitano, che ha chiarito come la sua lettera non volesse essere una polemica politica ma una riflessione civile sul destino della regione. “Questa lettera non nasce per fare polemica, e la risposta del Presidente non mi scoraggia. Nasce perché credo che il silenzio, alla lunga, faccia più danni delle parole scomode. Siamo una terra che ha abituato i propri figli a partire senza fare rumore, a stringere i denti, ad arrangiarsi. E spesso, quando qualcuno alza la voce — con rispetto, con dati, con esperienza — viene invitato a essere più ottimista. Come se l’ottimismo fosse una virtù civica, e la critica un difetto di carattere. Io penso il contrario. Penso che amare la Calabria significhi pretendere che funzioni. Significa non accontentarsi degli annunci, non applaudire i record quando dietro c’è ancora chi non trova lavoro, chi parte, chi resta ma fatica in silenzio”.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE