23 Settembre 2026
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Caro carburante in Calabria, l’allarme di Alecci: “Il tempo delle promesse è finito. Subito aiuti concreti per famiglie e autotrasportatori”

Il consigliere regionale dem sollecita interventi urgenti di Governo e Giunta regionale di fronte alle difficoltà di autotrasportatori, agricoltori e pescatori. Oggi il vertice straordinario a Lamezia Terme

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L’impennata dei costi della benzina e del gasolio sta provocando un vero e proprio effetto domino sull’economia della Calabria, già fortemente provata da fragilità strutturali. A farsi interprete delle crescenti difficoltà di lavoratori, imprese e nuclei familiari è il consigliere regionale del Partito Democratico Ernesto Alecci, che chiede un cambio di passo immediato alle istituzioni centrali e locali per scongiurare il blocco delle filiere produttive e un ulteriore rincaro dei beni di prima necessità.

L’allarme sul caro carburante: “Il tempo delle valutazioni è finito”

La situazione sui piazzali dei distributori di carburante si fa ogni giorno più complessa, imponendo risposte concrete prima che il quadro sociale precipiti definitivamente.
L’esponente dem evidenzia l’urgenza di passare dalle parole ai fatti: “Bisogna agire in fretta, la situazione sta diventando insostenibile. Le istituzioni devono ascoltare il grido di allarme di categorie importanti come ad esempio gli autotrasportatori. Auspico che Governo nazionale e Regione si coordinino per misure urgenti, concrete e tangibili”.
Secondo Alecci, basta un passaggio presso qualsiasi stazione di servizio per misurare l’entità di una crisi che sta affossando il Paese e, in particolar modo, i territori meridionali con un tessuto economico vulnerabile.

Autotrasporto e filiere a rischio: il vertice straordinario a Lamezia Terme

Le ricadute dei rincari non colpiscono soltanto la mobilità privata, ma rischiano di paralizzare interi comparti chiave della regione. L’allarme investe direttamente gli autotrasportatori, gli agricoltori e i pescatori, schiacciati da costi di gestione diventati ormai insostenibili.
A testimonianza della gravità del momento, la categoria degli autotrasportatori si è data appuntamento questo pomeriggio a Lamezia Terme per l’Assemblea straordinaria promossa da Fedralog. Un incontro incentrato sulle sofferenze economico-finanziarie delle aziende calabresi, causate dall’esplosione delle spese e dal mancato rispetto dei tavoli istituzionali.
Trattandosi di settori nevralgici per l’approvvigionamento quotidiano, Alecci invita a riflettere sul valore del loro lavoro: “Si tratta di categorie che svolgono un ruolo fondamentale nella nostra società, un ruolo che probabilmente ogni volta che acquistiamo un prodotto, del cibo o un medicinale, diamo per scontato, senza soffermarci sul come quel prodotto sia arrivato su quello scaffale”. Il rischio collaterale è che questi extra-costi si scarichino direttamente sui prezzi al consumo e sui carrelli della spesa delle famiglie.

L’ombra dello sciopero e l’appello alle istituzioni: “Basta promesse”

Di fronte all’assenza di sostegni immediati, il rischio di una proteste di piazza e di un blocco del settore dei trasporti appare sempre più concreto.
Per evitare un’escalation che avrebbe conseguenze pesantissime per tutta la collettività, Alecci chiede alla politica un’assunzione di responsabilità corale: “È dovere della politica, a tutti i livelli, mettere in campo qualunque tipo di misure per calmierare il costo del gasolio e dell’energia e scongiurare conseguenze peggiori”.
L’auspicio del consiglier regionale è che già dalle prossime ore il Governo nazionale e la Giunta regionale calabrese trovino la sintesi per varare un pacchetto di aiuti straordinari destinati a imprese e lavoratori. Il messaggio del consigliere regionale si chiude con un monito perentorio: “Il tempo delle promesse è finito”.

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