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12 Marzo 2026
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Cartelle esattoriali Vibo, Limardo: “Il Comune non perda il treno della rottamazione”

L’ex sindaco sollecita l’amministrazione comunale ad attivare la Rottamazione Quinquies prevista dalla Manovra 2026: “Misura utile per cittadini e casse dell’Ente, ma il tempo stringe”

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La Rottamazione Quinquies, introdotta con la Legge di Bilancio 2026, è ormai operativa, ma a Vibo Valentia potrebbe trasformarsi in un’occasione mancata. A sollevare il tema è Maria Limardo, ex sindaco ed esponente della Lega, che in una nota richiama l’attenzione sulle scelte – o sulle mancate decisioni – dell’attuale amministrazione comunale.

“Misura concreta per cittadini ed enti locali”

Secondo Limardo, l’apertura dei termini rappresenta un segnale chiaro di una politica orientata ai risultati. “La rottamazione offre una risposta immediata a chi vuole regolarizzare la propria posizione e garantisce allo stesso tempo entrate certe ai Comuni“, afferma, evidenziando come lo strumento possa incidere positivamente sia sui contribuenti sia sui conti pubblici.

Il nodo del post-dissesto finanziario

Il riferimento è alla fase delicata che Vibo Valentia sta attraversando dopo l’uscita dal dissesto finanziario, risultato che l’ex primo cittadino attribuisce al lavoro svolto dalla precedente amministrazione. Un equilibrio che, a suo avviso, andrebbe tutelato con decisioni rapide e responsabili, non con atteggiamenti attendisti o calcoli politici.

Le critiche alla gestione dell’attuale amministrazione

Nel mirino di Limardo finisce l’operato del sindaco Enzo Romeo, accusato di essere più impegnato nella gestione degli equilibri interni che nella tutela delle finanze comunali. “Non basta restare a galla o difendere la poltrona“, è il senso della critica, accompagnata da rilievi su una presunta propensione allo spreco, nonostante le indicazioni degli uffici finanziari.

Tra gli esempi citati figura la spesa per il mantenimento del Capo di Gabinetto, con costi integralmente a carico del Comune, indicata come emblematica di scelte considerate discutibili.

Sessanta giorni per decidere, poi la scadenza

Per l’esponente della Lega, il sindaco dovrebbe “pensare meno alle poltrone e più ai cittadini”, approvando senza indugio la delibera necessaria per rendere operativa la Rottamazione Quinquies. I tempi sono stringenti: il Comune ha sessanta giorni per attivare la misura.

Il rischio di perdere una finestra decisiva

“La scadenza per presentare domanda è fissata al 30 aprile“, ricorda Limardo, avvertendo che un’approvazione tardiva rischierebbe di tradursi in un danno concreto. Un ritardo che penalizzerebbe non solo le casse comunali, ma soprattutto cittadini, famiglie e imprese, potenzialmente escluse da quella che viene definita una opportunità storica per il territorio.

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