Da Catanzaro, dove si trovava per un incontro istituzionale, il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha replicato con durezza alle polemiche che lo hanno travolto nelle ultime ore. Richiamando la celebre espressione di Peppino Impastato, il sottosegretario ha rivendicato la propria integrità: “La mafia per me è una montagna di merda, lo testimonia tutta la mia vita politica e il livello di scorta che ho, lo testimoniano le tante, tantissime
indicazioni di attentati, di tentativi di aggredire il sottoscritto da parte dei tanti mafiosi che stanno negli istituti penitenziari e che in passato non avevano il presidio di legalità che oggi c’è”. Delmastro ha poi sottolineato come la sua attività ministeriale lo abbia reso bersaglio di minacce e “indicazioni di attentati” da parte di detenuti che reagiscono al nuovo corso di fermezza negli istituti penitenziari.
L’affondo del M5S: “Incompatibilità drammatica”
Di segno opposto la reazione del Movimento 5 Stelle, che attraverso i propri esponenti nelle commissioni Antimafia e Giustizia ha chiesto le dimissioni irrevocabili dell’esponente di Fratelli d’Italia. Al centro della contestazione non c’è solo la condanna in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio, ma i nuovi dettagli emersi sull’inchiesta “Hydra”. Secondo i parlamentari pentastellati, Delmastro sarebbe stato socio di Miriam Caroccia, figlia di un presunto prestanome del clan Senese. “La situazione è drammaticamente incompatibile”, si legge nella nota del M5S, che evidenzia anche presunte omissioni nella dichiarazione patrimoniale obbligatoria alla Camera.
Il nodo del processo Hydra e le ombre sui Caroccia
L’opposizione punta il dito sulla frequentazione di un ristorante romano gestito dalla famiglia Caroccia, sostenendo che i rapporti tra il Sottosegretario e Mauro Caroccia fossero diretti. Il quadro descritto dai rappresentanti del M5S, tra cui figurano l’ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho e Roberto Scarpinato, delinea un sistema criminale integrato tra Cosa Nostra, ‘ndrangheta e clan Senese volto alla colonizzazione economica del Nord. In questo contesto, il Movimento ha già formalizzato la richiesta di un’audizione urgente di Delmastro in Commissione Antimafia per acquisire tutti gli atti del processo milanese e chiarire i punti oscuri della vicenda.









