In vista dell’appuntamento elettorale di maggio, il perimetro del centrosinistra di Castrovillari ha trovato la sintesi definitiva per la corsa alla fascia tricolore. Sarà Ernesto Bello a guidare la coalizione, prevalendo sugli altri nomi autorevoli che erano stati messi sul tavolo nelle scorse settimane, ovvero Nicola Di Gerio e Pasquale Pace. La decisione, ufficializzata attraverso una nota congiunta, è il risultato di un percorso di mediazione che ha coinvolto non solo i vertici dei partiti, ma anche la base attraverso assemblee aperte, segno della volontà di presentare un progetto condiviso e partecipato alla cittadinanza.
Equilibrio tra rinnovamento ed esperienza
L’investitura di Bello non nasce da una contrapposizione, bensì da una valutazione strategica sulle prospettive di lungo periodo per la città. I tre profili iniziali sono stati definiti dalla coalizione come figure che “hanno dimostrato una visione politica condivisa, lavorando quotidianamente con unità d’intenti per il bene di Castrovillari”. La convergenza finale sul nome di Ernesto Bello è stata dettata dalla volontà di puntare su una figura capace di incarnare il rinnovamento generazionale, senza però disperdere il bagaglio di competenze e l’esperienza amministrativa rappresentata dagli altri candidati che hanno animato il confronto interno.
La coalizione e le sfide del programma
Attorno alla candidatura di Bello si è compattato un fronte ampio che vede protagonisti il Partito Democratico, i Democratici per Castrovillari, i Progressisti e la lista Radici per il futuro. L’obiettivo dichiarato dai sostenitori è quello di elaborare un programma amministrativo ambizioso, capace di far dialogare la tradizione del territorio con le sfide della modernità. “Aspiriamo a creare una città capace di guardare al futuro con ambizione”, si legge nel manifesto programmatico della coalizione, che punta ora a mobilitare l’elettorato puntando sulla solidità di una filiera politica che si dichiara pronta a sostenere compatta la sfida delle urne.








