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3 Marzo 2026
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Catanzaro, Abramo sfida Fiorita sul bilancio: “Il calo del disavanzo? Merito solo del tempo che scorre”

L'ex primo cittadino contesta le recenti dichiarazioni del sindaco in carica sulla riduzione del debito comunale: "Sono meccanismi automatici di legge, non capacità politica. Pronto a un confronto pubblico: Fiorita non si nasconda dietro i social".

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Non si placa lo scontro a distanza tra il passato e il presente del Comune di Catanzaro. L’ex sindaco Sergio Abramo interviene con durezza per smontare la narrazione dell’amministrazione guidata da Nicola Fiorita riguardo alla gestione del disavanzo. Secondo l’attuale primo cittadino, il debito passerà dai 61,5 milioni di euro del 2022 ai 38 milioni previsti per il 2026, un risultato rivendicato come prova di “buon governo” e cambiamento.

Per Abramo, tuttavia, si tratterebbe di una rappresentazione fuorviante: “Per quanto sia giusto evidenziare e spiegare quello che di buono fa un sindaco per la propria città, è altrettanto giusto che lo si faccia in maniera non fuorviante. Tanto per onestà intellettuale personale, quanto per non confondere i cittadini con realtà che non corrispondono al vero”. Secondo l’ex sindaco, la riduzione non è frutto di meriti politici, ma di scadenze naturali previste dalle leggi sugli Enti locali.

Il linguaggio tecnico: i tre pilastri della riduzione

Abramo entra nel merito tecnico della contabilità comunale, analizzando i bilanci per dimostrare come il calo del disavanzo sia, di fatto, un automatismo. Nello specifico, la riduzione di circa 5 milioni di euro l’anno sarebbe così ripartita:

1 milione di euro: derivante dal riaccertamento straordinario dei residui;

1,5 milioni di euro: per l’estinzione del disavanzo da Fondo crediti di dubbia esigibilità;

2,5 milioni di euro: legati alla riduzione del Fondo anticipazione e liquidità con ammortamento decennale.

“Da ciò ne consegue che il disavanzo annuale del Comune di Catanzaro si riduce di circa 5 milioni di euro all’anno per meccanismi previsti e non per capacità dell’Amministrazione – sottolinea Abramo, aggiungendo che – è solo il tempo che scorre che fa giungere alla riduzione del disavanzo negli anni e non la volontà di un sindaco o la messa in campo di un’azione lodevole”.

La provocazione: «Fiorita, basta nascondersi dietro la tastiera»

L’ex inquilino di Palazzo De Nobili rincara la dose, ironizzando sulle capacità tecniche della giunta in carica: “Se Fiorita avesse ridotto il disavanzo da 61 milioni e mezzo a 38 milioni di euro in quattro anni con la sua forza mentale e tecnica, obiettivamente sarebbe dotato di super poteri difficilmente riscontrabili anche negli eroi delle favole moderne”.

La mota si conclude con un guanto di sfida lanciato apertamente al sindaco Fiorita. Abramo lamenta infatti di essere stato più volte chiamato in causa senza avere però la possibilità di un dibattito diretto: “Invito per l’ennesima volta il sindaco Fiorita ad un confronto pubblico riguardante le diverse polemiche che da circa 4 anni solleva contro l’Amministrazione Abramo. Purtroppo, ai precedenti inviti si è rifiutato di aderire. Sarà questa la volta buona? Solo così potremmo entrambi chiarici su tutte le questioni che, evidentemente, vediamo in maniera diversa se non opposta e la gente sarà libera di farsi la propria idea. E’ facile accusare o distorcere la realtà via social perché con la tastiera in mano si è sempre un po’ più coraggiosi. Leviamo lo sguardo dallo schermo di un pc o di uno smartphone e guardiamoci negli occhi in un confronto pubblico, altrimenti diventa un “lanciare il sasso e nascondere la mano”, ma non è un gesto garbato. Ne converrà sicuramente anche Fiorita, forse”.

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