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10 Febbraio 2026
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Catanzaro Servizi, il giudice chiede integrazioni sul piano di salvataggio: slitta la decisione definitiva

De Marco resta fiducioso sull’esito della procedura, ribadendo la solidità del piano. L’obiettivo è dimostrarne la sostenibilità per tutelare i lavoratori e la continuità aziendale

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Si è svolta questa mattina l’udienza presso il Tribunale competente relativa alla procedura di composizione negoziata della crisi che coinvolge Catanzaro Servizi S.p.A., società in house del Comune di Catanzaro. L’obiettivo è dimostrare la sostenibilità del piano di risanamento, pensato per tutelare i livelli occupazionali e garantire la continuità aziendale. È quanto fa sapere in una nota l’amministrazione comunale del capoluogo.

Udienza e integrazioni richieste

Il giudice ha chiesto alla società – è spiegato – di depositare entro il 20 febbraio un’integrazione documentale, comprensiva dello stress test finanziario e di ulteriori elementi tecnici necessari per valutare la solidità del piano. Le delibere consiliari approvate venerdì scorso saranno anch’esse esaminate dal magistrato. La decisione definitiva è attesa dopo il 25 febbraio.

Emergenza e decisioni obbligate

L’amministratore straordinario Tonino De Marco ha raccontato come il piano sia nato da una situazione di emergenza. Un atto di precetto da 3,1 milioni di euro notificato dalla società Aurora aveva messo a rischio la gestione finanziaria, bloccando anche il pagamento degli stipendi. “In quella situazione – ha spiegato – non c’era alternativa: o si avviava la procedura di composizione negoziata della crisi, oppure si sarebbe rischiata la liquidazione della società”.

Strumenti per il risanamento

Il piano si basa sull’articolo 12 del Codice della crisi d’impresa, strumento volontario e stragiudiziale pensato per evitare la liquidazione. La procedura ha visto il deposito del piano, la nomina di un esperto indipendente da parte della Camera di Commercio e un confronto strutturato con i creditori, tutto nel rispetto dei termini stabiliti dall’autorità giudiziaria.

Il ruolo del Consiglio comunale

De Marco ha evidenziato che l’approvazione del piano industriale da parte del Consiglio comunale non è solo un adempimento formale, ma una condizione essenziale per dare concretezza al percorso di risanamento. Senza quella delibera, ha spiegato, non sarebbe stato possibile presentare un progetto validato e supportato dal Comune davanti al Tribunale.

Trasparenza e tutela dei lavoratori

L’amministratore ha ribadito l’impegno a collaborare con l’autorità giudiziaria e tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di garantire la continuità aziendale, tutelare i lavoratori e salvaguardare i servizi essenziali offerti alla città.
Il prossimo passo – conclude la nota – sarà il deposito dell’integrazione documentale, decisivo per la valutazione finale del piano e per il futuro della società partecipata.

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