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11 Marzo 2026
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Calabria
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Commissione antimafia, Marco Polimeni presiede il nuovo organismo contro la ‘ndrangheta

Tra i punti chiave del mandato, la collaborazione con istituzioni, magistratura, associazioni e forze dell’ordine, il sostegno a testimoni di giustizia e imprenditori minacciati, e la valorizzazione dei beni confiscati

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Il consigliere regionale Marco Polimeni (Forza Italia) ha presieduto l’insediamento della commissione contro la ‘ndrangheta, la corruzione e l’illegalità diffusa presso Palazzo Campanella. La riunione è stata introdotta dal presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, e ha visto la partecipazione dei consiglieri Bruno, Crinò, Iiriti, Falcomatà e del consigliere De Caprio.

Le parole del presidente Polimeni

“L’organismo che ho l’onore e l’onere di guidare ha un valore fondamentale in Calabria, terra da cui è nata e si è sviluppata un’organizzazione criminale che ha esteso le sue mani praticamente ovunque, in Italia e nel mondo”, ha affermato Polimeni, sottolineando la volontà di guidare la commissione in sinergia con tutti i componenti e in modo bipartisan.

“La lotta alla ‘Ndrangheta non ha colore politico”, ha aggiunto, citando dati aggiornati che mostrano come la mafia calabrese conti circa 400 ‘ndrine, 60 mila affiliati diretti e indiretti e un giro d’affari stimato tra 35 e 40 miliardi di euro, numeri che nel 2026 “fanno ancora spavento”.

Priorità del mandato

Nel corso dell’incontro, Polimeni ha illustrato le principali priorità del mandato della commissione, sottolineando l’impegno a proseguire percorsi virtuosi contro le infiltrazioni e gli atteggiamenti mafiosi, operando in stretta collaborazione con le istituzioni, la magistratura, le Procure, le associazioni, i Garanti regionali e le scuole.

Ha evidenziato inoltre l’importanza di ascoltare amministratori, imprenditori e professionisti minacciati, così come i testimoni di giustizia, i dirigenti pubblici e le forze dell’ordine, al fine di comprendere le criticità e rafforzare la sicurezza sul territorio.

Tra gli obiettivi indicati anche l’analisi di possibili modifiche alle norme sul scioglimento dei Comuni e sulle interdittive antimafia, la valutazione di azioni volte a tutelare e valorizzare i beni confiscati, e l’individuazione di strumenti efficaci per limitare l’introduzione illegale di droga e dispositivi di comunicazione nelle carceri.

“Ringrazio il presidente del Consiglio Cirillo e i colleghi della commissione, con i quali ho trovato subito convergenza. Abbiamo un grande lavoro davanti e lo faremo insieme”, ha concluso Polimeni.

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