Ultimi comizi, incontri pubblici e piazze da presidiare prima del silenzio elettorale di sabato. In Calabria la corsa alle elezioni comunali entra nella fase conclusiva e concentra l’attenzione soprattutto su Reggio Calabria, dove la sfida per Palazzo San Giorgio si annuncia tra le più politicamente significative della tornata amministrativa.
Sono quattro i candidati in campo, sostenuti complessivamente da 21 liste. Il centrodestra punta sul deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, sostenuto anche da Azione. A rafforzare il finale di campagna arriverà in città il leader della Lega Matteo Salvini, atteso sul lungomare reggino per un’iniziativa pubblica a sostegno del candidato azzurro.
Sul fronte opposto corre il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, subentrato alla guida del Comune dopo l’elezione di Giuseppe Falcomatà in Consiglio regionale. Attorno alla sua candidatura si è raccolta un’area riformista sostenuta da otto liste.
Completano il quadro due candidature civiche: quella dell’imprenditore ed editore Edoardo Lamberti Castronuovo, appoggiato da due liste, e quella di Saverio Pazzano, sostenuto da una lista civica.
Crotone, quattro candidati nella sfida della città pitagorica
Clima competitivo anche a Crotone, altro capoluogo chiamato al voto. Anche qui i candidati sono quattro e la partita resta aperta.
Il sindaco uscente Vincenzo Voce, espressione del centrodestra, tenta la riconferma. A contendergli la guida della città ci sono Giuseppe Trocino, sostenuto dall’Alleanza Progressista, Vito Barresi, appoggiato dalla lista civica “Vito Barresi sindaco”, e Fabrizio Meo, candidato con “Diritti e Salute”.
Nel capoluogo crotonese la campagna elettorale si è giocata soprattutto sui temi della gestione amministrativa, dei servizi urbani e della tenuta economica del territorio.
Castrovillari tra continuità e civismo
Tra i comuni sopra i 15mila abitanti spicca anche Castrovillari, dove il centrosinistra cerca di mantenere la guida del Comune dopo l’esperienza amministrativa di Domenico Lo Polito.
La coalizione progressista ha scelto l’assessore uscente Ernesto Bello come candidato sindaco, puntando sulla continuità amministrativa. Il centrodestra risponde con Anna De Gaio, figura già nota nel panorama politico cittadino.
In corsa anche l’avvocato Luca Donadio, che ha costruito la propria proposta attorno a un progetto civico, mentre Eugenio Salerno è sostenuto dalla lista “Futuro Castrovillari”.
San Giovanni in Fiore, il testimone passa anche dalla famiglia Succurro
Scenario particolarmente articolato a San Giovanni in Fiore, dove sono cinque i candidati in corsa per succedere a Rosaria Succurro.
Nel centrodestra il candidato è Marco Ambrogio, marito dell’ex sindaca, in una sorta di continuità politica e familiare. Il Partito Democratico e la sinistra sostengono invece Luigi Candalise.
L’area civica progressista converge su Giuseppe Belcastro, mentre l’ex sindaco Antonio Barile corre con una propria lista. Debutto elettorale infine per Stefania Fratto, fondatrice dell’associazione “Donne e Diritti”.
Palmi torna al voto dopo l’elezione di Ranuccio in Consiglio regionale
A Palmi si vota in anticipo dopo l’elezione dell’ex sindaco Giuseppe Ranuccio a Palazzo Campanella. La competizione si concentra su due candidati: l’ex comandante della stazione dei Carabinieri Giovanni Calabria e il presidente uscente del Consiglio comunale Francesco Cardone.
La cittadina tirrenica del Reggino arriva al voto in un clima politico segnato dalla continuità amministrativa e dal tentativo delle diverse aree civiche di consolidare il consenso costruito negli ultimi anni.
Come funziona il voto nei comuni sopra i 15mila abitanti
Nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti — quindi Reggio Calabria, Crotone, Castrovillari, San Giovanni in Fiore e Palmi — il sindaco viene eletto con sistema a maggioranza assoluta. Per vincere al primo turno è necessario ottenere il 50 per cento più uno dei voti validi.
Se nessun candidato raggiunge la soglia prevista, si andrà al ballottaggio, fissato per il 7 e 8 giugno, tra i due candidati più votati.
La normativa prevede inoltre che, tra primo turno e ballottaggio, i candidati ammessi possano formalizzare nuovi apparentamenti con ulteriori liste rispetto a quelle dichiarate inizialmente.
Diverso il sistema nei comuni sotto i 15mila abitanti — 74 su 79 in Calabria — dove si applica il maggioritario secco: vince il candidato sindaco collegato alla lista che ottiene anche un solo voto in più degli avversari.
Comuni al voto in provincia di Cosenza
Castrovillari; San Giovanni in Fiore; Castrolibero; Roggiano Gravina; Tortora; Villapiana; Dipignano; San Pietro in Guarano; Marano Marchesato; San Lorenzo del Vallo; Francavilla Marittima; San Fili; Mandatoriccio; Grisolia; Buonvicino; Sant’Agata di Esaro; Campana; Falconara Albanese; Paterno Calabro; Cerzeto; Orsomarso e Papasidero.
I comuni al voto in provincia di Catanzaro
Girifalco; Montepaone; Davoli; Gizzeria; Satriano; Serrastretta; Taverna; Montauro; Sant’Andrea Apostolo dello Ionio; Amaroni; San Vito sullo Ionio; Carlopoli; Belcastro; Cerva; Palermiti; Martirano Lombardo e Andali.
I comuni al voto in provincia di Crotone
Crotone; Cirò Marina; Cutro; Rocca di Neto; Santa Severina e Savelli.
I comuni al voto in provincia di Vibo Valentia
Serra San Bruno; Tropea; Ricadi; San Calogero; Briatico; Limbadi; San Gregorio d’Ippona; Maierato; Acquaro; Monterosso Calabro; Spilinga; Vallelonga e Zaccanopoli.
I comuni al voto in provincia di Reggio Calabria
Reggio di Calabria; Palmi; Taurianova; Cinquefrondi; Montebello Jonico; Condofuri; Platì; Brancaleone; Molochio; Anoia; Giffone; San Roberto; Maropati; Santo Stefano in Aspromonte; Bruzzano Zeffirio; Melicuccà; Fiumara; Samo; Casignana; Pazzano e Roccaforte del Greco.








