C’eravamo dimenticati dell’esistenza del Consiglio regionale: prima di ieri la massima assiste legislativa calabrese si era riunita esattamente due mesi fa. E’ vero, di mezzo ci sono state le ferie estive, ma la politica in vacanza non può andare, specie di questi grami tempi. E infatti non è andata, tra campagne elettorali, convegni, autocelebrazioni varie, trincate di vino all’ombra del fancazzismo; diciamo che, Nostra Signora politica regionale, si è solo dimenticata di ‘convocarsi’ nel parlamentino per affrontare prima quel che sarebbe esploso dopo, il disagio palpabile di oggi.
Veniali amnesie, per carità, pure ben pagate. Ad ogni modo, ieri i nostri beniamini sono tornati a scuola e con loro anche il Pagellone di Calabria 7, diventato ormai il compagno di banco sfottente dei consiglieri regionali. Precisiamo, pertanto, ai più permalosi (e tamarri) che questa rubrica satirica ha un unico obiettivo: avvicinare sempre più calabresi ai lavori del proprio parlamentino. Lontano da noi, quindi, la volontà di dare patenti o peggio giudicare. Del resto, chi siamo per farlo? Voti e giudizi lasciano il tempo che trovano e sono funzionali alla causa, crediamo nobile, di spingere sempre più calabresi a guardare le sedute del consiglio regionale.
Occhiuto, il presidente vale 7. Il Ct molto meno
Roberto Occhiuto 7: I 15 milioni messi sul piatto per aiutare gli imprenditori sofferenti per il caro energia sono già una buona prassi, con possibilità di essere mutuata anche da altri colleghi. Il che non guasta nel percorso a ostacoli di conquista della segreteria nazionale di Forza Italia.
Occhiuto Roberto 2 meno meno: Avevamo invano segnalato al presidente la necessità di vestire anche i panni del Commissario Tecnico della rappresentativa che va in campo a “difendere” l’operato del suo governo. La esplichiamo meglio: certi oratori devono rimanere in panchina perché son convinti di essere Cicerone e invece si esprimono ( per di piu’ a braccio) come fa Oronzo Canà in quella immarcescibile scena del primo “L’allenatore nel pallone” dove il vate della Daunia tenta di dare spiegazioni ad un Platini che non lo comprende e infatti lo manda a..: orrendi, certi interventi, per ritmo, mimica e- soprattutto- contenuti che paion spiluccati alla bouvette di Palazzo Campanella. Il Governatore li prepari prima nella sua Coverciano all’undicesimo piano.
Cirillo prende in mano l’Aula
Cirillo 7: Il presidente ‘enfant’ (non sappiamo se ancora prodige) comincia a guidare l’aula anche senza pilota automatico. Dopo mesi di mutismo estatico, adesso il nostro interviene, rintuzza, sorride e, cosa davvero meritoria, esorta gli oratori (certuni or-Attori) a restare nella traccia.
Bruno e la tentazione da leader pentastellato
Enzo Bruno 6,5: Ascrive al centrosinistra (e anche molto a sé) la scelta compiuta dalla maggioranza di governo di abrogare la contestatissima figura dei sottosegretari ; lo fa, tuttavia, con sospetto tono da leader in pectore. De che? Ma del Movimento 5 Stelle, naturalmente, sebbene per questa carica, che Conte potrebbe assegnare subito dopo le eventuali primarie nazionali, ci sono pure in lizza Scutellà e Davide Tavernise, detto ‘low profile’.
Scutellà e Barbuto, fuoco e acqua
Scutellà&Barbuto 6: L’una incendia l’emiciclo scontrandosi con il presidentissimo, l’altra ne seda gli ardori con la pacatezza del ragionamento. Si completano a vicenda le donne pentastellate.
De Cicco, il tribuno che manda avvisi di sfratto
De Cicco 8meno meno: Il consigliere tribuno se ne fotte dei panegirici e va al sodo: “Avete fatto retromarcia sui sottosegretari e citu !”, sembra voler dire al centrodestra. Poi lancia la sfida bruzia: “Vi aspetto a Cosenza alle prossime comunali, vedremo se sarete bravi a vincere pure là”. Infine, la perla: l’avviso di sfratto alla Commissaria dell’ente che gestisce le case popolari: “Presidente Occhiuto la cacci”. Dicono che il governatore lo asseconderà, anche perché De Cicco sull’Aterp andrà spedito come un treno, mica è come certi della Lega che chiedono il ritiro di certi loro manager all’ammaucciuni..
Iriti ribalta tutto: creatività da 9
Iriti 9: La consigliera di Fratelli d’Italia riesce nell’impresa dialettica di dimostrare, dal suo punto di vista, che l’intervento della collega dell’opposizione, Rosellina Madeo sul ritiro dei sottosegretari quasi quasi è a favore della maggioranza. Creatività da vendere!
Chiappetta, la supercazzola sulla scrima di Falcomatà
Chiappetta 2 meno meno: Non si può supercazzolare in aula sulla ‘scrima’ e sulla postura impettita di Falcomatà senza destare sconcerto e amara ilarità (anche in qualche sodale). Si può pure dire che l’ex sindaco del capoluogo reggino non sia stato eccelso, ma c’è modo e modo. Affermare poi che, al pari degli impiegati che parlano male del proprio ente o della propria azienda, i consiglieri dell’opposizione dovrebbero essere quasi sanzionati quando appunto si oppongono è esercizio che risulterebbe indigesto perfino al dittatore nordcoreano. E jamu!
Rosa, l’assessorato che si allontana
Rosa 5: Dopo il suo intervento a sostegno delle ragioni del governo Occhiuto, temiamo che l’assessorato regionale a Noi Moderati si sia oltremodo allontanato.














