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8 Maggio 2026
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Cosenza, Mancini attacca il Comune: “Cartelle anche a chi ha già pagato. La pace fiscale? Una resa”

L’esponente del Pd Calabria affonda contro la gestione dei tributi a Cosenza: “I cittadini devono difendersi dal Comune”. Nel mirino errori di riscossione, richieste contestate e il rapporto con Municipia

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“A Cosenza oggi il cittadino deve difendersi dal Comune”. È un attacco frontale quello lanciato da Giacomo Mancini, membro della direzione regionale del Pd Calabria ed ex parlamentare socialista, intervenuto con un reel pubblicato sui social sul tema della cosiddetta pace fiscale introdotta dall’amministrazione comunale. Secondo Mancini, il sistema di riscossione attualmente in vigore starebbe producendo errori, disservizi e un clima di crescente sfiducia tra cittadini e istituzioni.

“Cartelle anche a chi ha già pagato”

Nel suo intervento, Mancini punta il dito contro alcune situazioni che definisce emblematiche. “Cartelle inviate anche a chi ha già pagato, richieste di pagamento per esumare salme dopo trent’anni, sanzioni sulle revisioni delle caldaie”, denuncia l’esponente dem. Per Mancini il problema non riguarda solo gli errori amministrativi, ma il principio stesso con cui viene gestita la riscossione: “Ai cittadini viene chiesto di pagare anche quando il sistema sbaglia”.

L’affondo su Municipia e la “pace fiscale”

Nel mirino dell’ex parlamentare finisce anche Municipia, la società che gestisce parte delle attività di riscossione. Secondo Mancini, quella presentata dall’amministrazione come pace fiscale sarebbe in realtà “una resa a Municipia e a un modello che negli anni ha prodotto errori, disservizi e sfiducia”. Parole dure che riaccendono il dibattito politico sul rapporto tra Comune e contribuenti in una fase già delicata per la gestione finanziaria dell’ente.

“Serve uno Statuto del contribuente vero”

Mancini rilancia quindi la proposta di applicare concretamente uno Statuto del contribuente, chiedendo maggiori garanzie per i cittadini. “Se Municipia sbaglia, paga”, afferma, sintetizzando quello che considera un principio fondamentale:
“Prima si verifica, poi si chiede”. L’obiettivo, spiega, è ricostruire un rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini, soprattutto nei confronti delle fasce più fragili della popolazione.

“Il Comune torni dalla parte dei cittadini”

Nel passaggio finale del suo intervento, Mancini insiste sulla necessità di cambiare approccio nella gestione dei tributi locali. “Il rapporto tra cittadini e Comune non può essere fondato sulla paura, sulla confusione o sulla sensazione di essere lasciati soli davanti a una cartella sbagliata”, conclude. “Serve rispetto, serve giustizia, serve un’amministrazione che torni davvero dalla parte dei cittadini”.

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