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6 Marzo 2026
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Calabria
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Crisi Amaco, il caso approda in Regione: “A rischio 111 lavoratori e il trasporto pubblico di Cosenza”

Il capogruppo De Cicco deposita un'interrogazione urgente alla Giunta calabrese. Si stringono i tempi per la vendita della struttura di Torrevecchia, mentre cresce l'incertezza sul futuro occupazionale dei dipendenti.

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Il destino del trasporto pubblico cosentino entra ufficialmente nell’agenda politica regionale. Il consigliere Francesco De Cicco, capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata alla Giunta regionale della Calabria. L’obiettivo è squarciare il velo di incertezza che avvolge la AMACO S.p.A., storica società incaricata della mobilità urbana a Cosenza, dichiarata in liquidazione giudiziale dal Tribunale bruzio lo scorso 25 novembre 2023.

Il nodo Cometra e le garanzie statutarie

Al centro della battaglia legale e occupazionale si trova il consorzio COMETRA, di cui AMACO è parte integrante insieme ad altri attori del trasporto locale come Ferrovie della Calabria e AMC Catanzaro. Lo statuto consortile parla chiaro: se una società consorziata entra in liquidazione giudiziale, deve essere estromessa, ma il consorzio ha l’obbligo di garantire la continuità del servizio, eventualmente affidandolo a un’altra delle aziende aderenti.

Questa clausola, secondo l’interrogazione di De Cicco, rappresenterebbe la via maestra per la salvaguardia dell’intero bacino lavorativo. Il passaggio del servizio al consorzio permetterebbe infatti il trasferimento automatico dei 111 dipendenti, blindando i livelli occupazionali oggi in bilico.

L’offerta su Torrevecchia e l’ombra dei tagli

Tuttavia, sul tavolo della curatela è apparsa una proposta alternativa che agita i sindacati e la politica. Un’offerta d’acquisto per la struttura aziendale situata in località Torrevecchia per una cifra di circa 2,1 milioni di euro, a fronte di un valore stimato di 4,5 milioni. Il punto critico di questa proposta riguarda però il capitale umano: il piano prevede l’assorbimento di soli 95 lavoratori su 111. La scadenza per la chiusura della procedura è fissata al 13 marzo 2026, termine ultimo per la presentazione di eventuali offerte migliorative che possano ribaltare lo scenario.

L’ipotesi Ferrovie della Calabria

Per evitare la perdita di 16 posti di lavoro e il deprezzamento degli asset aziendali, De Cicco suggerisce una mossa strategica: l’intervento di Ferrovie della Calabria. Essendo una società pubblica e già membro del consorzio COMETRA, potrebbe promuovere una proposta migliorativa capace di rilevare il servizio e l’intero organico, fungendo da garante istituzionale per la città di Cosenza.

Le parole del consigliere Francesco De Cicco

Il capogruppo ha espresso forte preoccupazione per l’evolversi della vicenda, ribadendo la necessità di un intervento politico fermo: “La vicenda AMACO non può essere trattata come una semplice operazione societaria. Qui è in gioco il futuro del trasporto pubblico locale della città di Cosenza e il destino di 111 lavoratori e delle loro famiglie. La Regione Calabria ha il dovere di chiarire quale strada intende sostenere e quali garanzie concrete intende mettere in campo per la tutela occupazionale e per la continuità del servizio. È fondamentale evitare operazioni che possano ridurre i livelli occupazionali o indebolire un servizio pubblico essenziale per i cittadini. Serve una soluzione trasparente, sostenibile e capace di coniugare efficienza del sistema e salvaguardia del lavoro.”

L’interrogazione chiede infine alla Giunta di assumere una posizione ufficiale sulla vendita di Torrevecchia e di dettagliare quali azioni concrete verranno intraprese per assicurare che nessun lavoratore resti a terra e che il servizio urbano non subisca ulteriori contrazioni.

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