Una scossa politica senza precedenti ha colpito Villapiana: otto consiglieri comunali, tra maggioranza e opposizione, hanno presentato dimissioni congiunte e irrevocabili, decretando di fatto la caduta dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Ventimiglia. L’atto apre la strada al commissariamento dell’ente.
I firmatari hanno motivato la loro scelta con un lungo comunicato, parlando di “immobilismo amministrativo“, “assenza di visione strategica“, “frammentazione delle azioni di governo” e “grave compromissione della funzionalità istituzionale“.
Criticità nel funzionamento del Consiglio e delle partecipate
A guidare il gruppo c’è l’ex sindaco Paolo Montalti, che denuncia una situazione ormai insostenibile: da mesi mancano figure chiave come il Presidente e il Vicepresidente del Consiglio e un Assessore, i lavori consiliari risultano compromessi e persistono squilibri nell’esercizio dei poteri dell’ente, con totale assenza di pianificazione su temi fondamentali per la cittadinanza.
Particolarmente critica è la gestione delle società partecipate, in particolare la Business and Services Villapiana S.r.l. (BSW), indicata come simbolo di un’immobilità amministrativa che avrebbe prodotto servizi inefficaci e messo a rischio i diritti dei lavoratori e dei cittadini.
Rapporto di fiducia venuto meno
I consiglieri hanno evidenziato come ripetuti tentativi di confronto siano stati sistematicamente ignorati, portando al venir meno del rapporto fiduciario con il sindaco.
Nel comunicato ufficiale si sottolinea che “non esistono più le condizioni politiche e istituzionali per il prosieguo dell’attuale mandato“, e le dimissioni vengono rivendicate come un gesto compiuto “nell’interesse del Comune, delle sue partecipate e della comunità”, con l’obiettivo di ristabilire trasparenza, efficienza e legalità.
Tra i firmatari, oltre a Paolo Montalti, figurano Felicia Favale, Rita Portulano, Ilaria Costa, Maria Valentina Calà, Domenico Muscolini, Angela Aurelio e Michelina Dramisino. Da sottolineare come quattro delle dimissioni provengano dalla maggioranza, a testimonianza di una frattura politica ormai insanabile.
Replica del sindaco e preoccupazioni per i lavoratori
Il sindaco Ventimiglia ha commentato: “Nel momento più delicato per la vita economica e sociale della mia città, con la BSW da salvare e il dissesto GSE da evitare, i consiglieri di minoranza e parte della mia maggioranza hanno firmato la sfiducia dal notaio, commissariando di fatto la città. Senza parole”.
La vera emergenza riguarda ora il futuro dei dipendenti delle municipalizzate: il commissariamento imminente apre una fase di incertezza sui servizi essenziali e sulla stabilità economico-finanziaria dell’ente.
Una pagina politica drammatica
Villapiana affronta un capitolo politico drammatico, che segna la fine anticipata dell’era Ventimiglia e un vuoto di governo in un momento delicato per la comunità. Nei prossimi giorni saranno decisive le modalità di nomina del commissario e le garanzie ai cittadini e ai lavoratori.











