Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato il Rendiconto generale 2025 e l’Assestamento del bilancio di previsione 2026-2028, dando il via libera a una manovra complessiva da circa 122,5 milioni di euro. Il provvedimento, licenziato dalla Seconda Commissione e arrivato in Aula nella seduta del 5 ottobre, utilizza in particolare 104,9 milioni di euro di avanzo libero.
Il relatore dei due provvedimenti e presidente della Seconda Commissione Bilancio, Programmazione economica, Affari dell’Unione europea e Relazioni con l’estero, Filippo Pietropaolo, rivendica il risultato come conseguenza del percorso di risanamento e della maggiore disponibilità finanziaria maturata dalla Regione.
Pietropaolo: “Risorse che possiamo restituire ai territori”
“Siamo giunti al termine dell’iter che riguarda la Commissione che presiedo ed entrambi i provvedimenti saranno definitivamente varati oggi in Aula. Siamo soddisfatti del lavoro svolto”, ha dichiarato Pietropaolo al termine dei lavori della commissione.
L’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea in particolare il risultato di amministrazione disponibile, che secondo i dati richiamati nella relazione politica supera i 307 milioni di euro. A questo si aggiungono, nella ricostruzione fornita da Pietropaolo, una capacità di riscossione che nel 2025 avrebbe superato i 7,2 miliardi di euro e un risultato economico positivo di circa 408 milioni.
Numeri che, secondo il presidente della Commissione Bilancio, avrebbero consentito di trasformare una parte delle risorse disponibili in interventi immediatamente finanziabili.
Oltre 100 milioni di avanzo libero nella manovra
Il cuore dell’Assestamento è rappresentato dall’applicazione della quota disponibile del risultato di amministrazione 2025. Dei circa 122,5 milioni complessivi della manovra, 104,9 milioni derivano dall’avanzo libero. “Per la prima volta dopo anni di vincoli, la Regione Calabria si trova nelle condizioni di disporre di oltre cento milioni di euro di avanzo libero ed effettivamente utilizzabile”, sostiene Pietropaolo. Secondo il consigliere regionale, le risorse consentiranno di intervenire su diversi settori, dalla sanità alle infrastrutture, dalle emergenze alla prevenzione del dissesto, passando per agricoltura, cultura ed enti locali.
Sanità, emergenze e dissesto idrogeologico
Una parte degli stanziamenti è destinata al rafforzamento delle strutture sanitarie regionali. Nel dettaglio indicato da Pietropaolo rientrano interventi per telecardiologia, sicurezza informatica, edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico. La manovra interviene inoltre sul fronte delle emergenze e della sicurezza del territorio, con risorse destinate alle comunità colpite dagli eventi calamitosi e alla mitigazione del rischio idrogeologico. Tra gli altri ambiti interessati figurano il sostegno al patrimonio bibliotecario, le misure per il comparto agricolo e le filiere produttive e interventi infrastrutturali distribuiti sul territorio regionale.
Nel provvedimento anche i 15 milioni contro il caro carburante
Tra gli emendamenti approvati nell’ambito dell’Assestamento trova spazio anche quello promosso dal presidente della Regione Roberto Occhiuto e dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo per affrontare l’emergenza legata al caro carburante. La misura mette a disposizione 15 milioni di euro sotto forma di contributi una tantum a fondo perduto destinati alle imprese, per contribuire a compensare l’incremento dei costi del carburante sostenuti nel 2026. I criteri di accesso e la platea delle attività interessate saranno definiti attraverso successivi atti della Giunta. Una parte delle risorse, pari a 7 milioni di euro, deriva dallo stanziamento precedentemente previsto per le operazioni referendarie legate alla legge regionale sui sottosegretari; altri 8 milioni provengono dall’avanzo disponibile del Rendiconto 2025.
Il passaggio in Commissione e il voto dell’Aula
L’Assestamento 2026-2028, identificato come Proposta di legge n. 111/13ª, era stato approvato dalla Seconda Commissione nella seduta del 30 settembre, prima della trasmissione all’Assemblea. Il provvedimento è quindi entrato nell’ordine del giorno della seduta consiliare del 5 ottobre, insieme al Rendiconto generale e agli altri provvedimenti esaminati dall’Aula.
Per Pietropaolo, il significato politico della manovra va oltre il semplice aggiornamento degli stanziamenti: “Non ci siamo limitati a un semplice aggiornamento tecnico delle cifre, ma abbiamo dato un’impronta politica chiara: convertire il buon governo contabile in opere concrete, migliorando i servizi fondamentali e dando risposte concrete ai bisogni e alle richieste provenienti dalle nostre comunità”.














