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3 Aprile 2026
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Dalla “dispar-condicio” al “triello”: Occhiuto, Tridico, Toscano finalmente a confronto e stavolta non si scappa

L'appuntamento è nel salotto infernale di Antonella Grippo per la più perfida delle puntate di Perfidia. Uno show senza camomilla per il primo e, forse, ultimo faccia a faccia

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Non ha dovuto faticare piu’ di tanto per organizzare l’attesa puntata di Perfidia del prossimo 26 settembre su LaC tv, quella del confronto tra Francesco Toscano, Roberto Occhiuto e Pasquale Tridico. Alla Grippo, così viene chiamata dalla gens politica dell’italico stivale, basta uno schiocco di dita per convocare i pur impegnatissimi candidati alla presidenza della regione Calabria nel suo storico talk show.

Autorevolezza e opportunità

Questione di autorevolezza certo, ma anche di opportunità. Perché i player della scena pubblica sanno che saltare una perfida ospitata equivale a randellarsi le nespole.
Del resto, dove la trovano una botta di visibilità forte e immediata come quella che offre Antonella? Certuni, per mettere insieme quello che Perfidia, in termini di notorietà mediatica, generosamente garantisce in sole due ore di trasmissione, devono faticare mesi, e non è sempre detto che la collezione di marchette riesca bene.

La “generosità” di Grippo

Già, la generosità della Grippo. A volte la cazzìo con amorevole violenza verbale dicendole che ha fatto cristiani, televisivamente parlando s’intende, troppe pochezze sovrastimate di centrodestra e centrosinistra, che, infatti, quando si è trattato di darle la solidarietà per spiacevoli episodi, si sono defilate. Pochezze, appunto. Lei ci ride su, rispondendomi “Ughignolo e chi se ne fotte, l’importante è lo show”.

Show e laboratorio di pensiero

Vero, lo show, il vero corpo fisico, per nulla etereo , di Antonella, nel quale eloquio e pensiero occidentale si incontrano, si scannano pure e, talvolta, si congiungono perché Perfidia sa essere anche un ottimo laboratorio di pensiero politico.

Domenico Maduli, l’editore di LaC tv , lo sa bene, ragion per cui la Grippo se la tiene stretta, malgrado l’incidenza nefasta della ‘invidianza’ che, in Calabria, pesa come un macigno e ostruisce il fluire del buono, anche delle buone pratiche televisive.
Un giorno mi premurerò di intervistarlo, Maduli, per sapere quanti gli han chiesto il siluramento della Grippo negli ultimi 12 anni. Son sicuro che mi risponderà.

Giovani, media e il conto salato dell’invidianza

I giovani che si affacciano a fare radio e tv nel nostro piccolissimo e sovente miserabile mondo della comunicazione, devono sapere che avranno piu’ ‘invidiatori ‘che tele-radio ascoltatori. I noiosi teorici della restanza si guardano bene dal focalizzare l’invidianza: se lo facessero la loro retorica cadrebbe in soli due secondi sotto la gravità della ipocrisia.

Brand Calabria e piccineria editoriale

Ma sulla invidianza torneremo presto, quando tenteremo (agevolmente) di dimostrare che il mancato decollo del brand Calabria è parente stretto di certa piccineria editoriale.
Della quale allo scrivente poco importa. Perché quando c’è da dire che un programma televisivo è importante, lo facciamo, senza curarci se lo produca questa o quella parrocchia.

Conduzione, par condicio e ritmo del confronto

A proposito, non l’ho ancora chiamata, la Grippo, per chiederle come intenda condurre l’atteso confronto tra i candidati alla presidenza. E non lo farò. Conoscendola bene, la mia sorellona di Talk show, non si farà imbrigliare piu’ di tanto dalle orrende regole che sovraintendono alla scalfariana ‘par condicio’ e che di questi tempi trasformano i dibattiti presidenziali in maxi dosi di camomilla Bonomelli.

I candidati “showman” e la promessa di una Perfidia americana

Fortuna che i candidati sono dei self made showman ; che Occhiuto sa sbroccare, Tridico reagire e Toscano provocare come in una perfetta commedia a stelle e strisce, sennò sai che palle sti dibattiti istituzionali, alcuni manco completi, visto che in Calabria ci si permette il lusso di escludere un candidato a presidente come se fosse una cosa normale, bah! Mi prendo, pertanto, la presunzione di ‘assicurare’ che sarà una Perfidia esilarante e-cosa da non sottovalutare- ‘americana’, molto statunitense nella sua capacità di spostare qualche voto.

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