Si allarga il dibattito politico e sindacale attorno alla vicenda dei depositi costieri, tema che nelle ultime settimane continua a generare attenzione sul territorio. A intervenire è l’assessore al turismo del comune di Vibo Valentia Stefano Soriano, che con una nota prende posizione sul metodo del confronto istituzionale e chiede un ampliamento della partecipazione sindacale ai tavoli convocati sulla questione.
Il punto sollevato da Soriano riguarda in particolare l’esclusione della Cisal, che secondo l’esponente dell’amministrazione rappresenta un nodo da affrontare con urgenza per evitare fratture in una fase considerata delicata per il futuro del territorio e per la tutela dei lavoratori.
“Il pluralismo sindacale è una garanzia democratica”
Nel suo intervento, Soriano richiama un principio che definisce non negoziabile. “In merito al confronto sui depositi costieri, ritengo doveroso intervenire per ribadire un principio non negoziabile: il pluralismo sindacale è una garanzia democratica e non può essere compresso o aggirato”, afferma.
L’assessore sottolinea come il confronto su una partita così rilevante non possa prescindere dal coinvolgimento delle diverse rappresentanze sindacali, soprattutto quando queste esprimono istanze che riguardano direttamente il mondo del lavoro e gli equilibri del territorio.
Soriano: “Legittime le ragioni della Cisal”
Nel passaggio centrale della nota, Soriano riconosce apertamente la fondatezza delle rivendicazioni avanzate dalla sigla sindacale esclusa dal tavolo. “Per questo motivo, non posso non riconoscere la piena legittimità delle ragioni della Cisal, la cui esclusione dal tavolo di confronto rappresenta un elemento critico che rischia di indebolire la qualità del confronto su una partita decisiva per il futuro del territorio e per la tutela dei lavoratori”, sostiene.
Una presa di posizione che introduce un elemento politico preciso nel dibattito in corso e che punta a rafforzare l’idea di un percorso più inclusivo, soprattutto in un contesto in cui il tema dei depositi costieri continua a essere osservato con attenzione da istituzioni, sindacati e opinione pubblica.
Il richiamo all’amministrazione Romeo
Pur avanzando una richiesta chiara, Soriano evidenzia di condividere l’impostazione generale dell’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo, ribadendo fiducia nel percorso istituzionale fin qui intrapreso. “Sono convinto che l’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo operi con l’obiettivo di garantire un percorso serio e responsabile”, spiega.
Proprio partendo da questo presupposto, però, l’assessore ritiene che sia necessario compiere un passaggio ulteriore per rendere il confronto più solido e rappresentativo. “Proprio per questo, ritengo necessario compiere un passo ulteriore, ampliando il confronto e includendo tutte le rappresentanze sindacali portatrici di interessi reali”, aggiunge.
“Niente esclusioni in una fase così delicata”
Nel ragionamento sviluppato da Soriano, il rischio da evitare è quello di trasformare una fase già complessa in un terreno di ulteriori tensioni. Per questo, l’assessore invita a privilegiare una linea di confronto ampia e trasparente. “In una fase così delicata, non possiamo permetterci esclusioni che rischiano di generare tensioni e divisioni: serve invece un confronto pieno, trasparente e autorevole”, osserva.
L’obiettivo dichiarato è quello di evitare che il percorso di discussione sui depositi costieri perda forza proprio sul terreno della rappresentanza, aspetto che secondo Soriano resta essenziale per la credibilità dell’intero iter.
La richiesta: “Cisal presente già dai prossimi incontri”
La conclusione della nota è netta e contiene una richiesta precisa per i prossimi appuntamenti istituzionali. “Per queste ragioni, chiedo con chiarezza che già dai prossimi incontri venga garantita la presenza della Cisal al tavolo di confronto”, afferma Soriano.
Per l’assessore, si tratta di un passaggio necessario non solo sul piano formale, ma anche sotto il profilo politico e sostanziale. “È un passaggio indispensabile per dare forza e credibilità al percorso che stiamo costruendo e per dimostrare, nei fatti, che nessuna voce dei lavoratori viene lasciata fuori”, conclude.







