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24 Marzo 2026
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Depositi costieri Vibo, opposizione all’attacco: “Altro che svolta, è una resa”

Dura presa di posizione contro l’amministrazione comunale: nel mirino l’accordo sui depositi costieri, definito “una resa senza garanzie” e privo di tempi certi per la delocalizzazione

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Non una svolta, ma “uno spettacolo di propaganda”. È il giudizio netto dei gruppi consiliari di opposizione – Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuori Vibonesi e Noi Moderati – sulla conferenza stampa dedicata ai depositi costieri.

Secondo i consiglieri, i toni trionfalistici utilizzati dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Enzo Romeo, non troverebbero riscontro nei contenuti reali degli atti. “Annunci roboanti e promesse vaghe – sostengono – che mascherano una resa totale”.

Nel mirino l’Atto di Sottomissione

Al centro delle critiche c’è l’Atto di Sottomissione, richiamato dall’amministrazione come passaggio chiave. Per l’opposizione, però, si tratterebbe di uno strumento che non risolve il problema ma, al contrario, rischia di consolidare la presenza dei depositi nell’area portuale.

“I documenti parlano chiaro – affermano – non si tratta di una scelta forte ma di un atto che di fatto blinda gli impianti dove sono, aprendo la strada a concessioni durature a favore dei privati”.

“Nessuna garanzia sulla delocalizzazione”

I gruppi consiliari contestano l’assenza di elementi ritenuti fondamentali: tempi certi, studi di fattibilità e meccanismi sanzionatori. “Non esiste un cronoprogramma né obblighi concreti – evidenziano – si tratta di promesse senza vincoli, mentre il Comune rinuncia a strumenti decisivi per tutelare l’interesse pubblico”.

Particolare attenzione viene posta anche sulla posizione della Meridional Petroli, alla quale – secondo quanto denunciato – sarebbe richiesto soltanto di individuare un nuovo sito entro quattro anni, senza alcuna garanzia sull’effettivo trasferimento, mentre la permanenza nell’area potrebbe protrarsi per un periodo molto più lungo.

Sicurezza e silenzi sul caso Eni

L’opposizione richiama anche il tema della sicurezza, sottolineando come i depositi restino in prossimità di abitazioni e attività commerciali, nonostante si tratti di impianti classificati a rischio di incidente rilevante.

Altro punto critico riguarda il mancato riferimento allo stabilimento ENI, assente nel dibattito pubblico. “Se si vuole davvero liberare il waterfront – osservano – non si può affrontare il problema solo in parte, ignorando altre situazioni analoghe”.

Richiesta di trasparenza e confronto in Aula

I gruppi di opposizione chiedono ora che il testo integrale dell’Atto di Sottomissione venga portato in Consiglio comunale per un confronto pubblico e trasparente. “La città – concludono – ha bisogno di scelte chiare, tempi certi e garanzie concrete, non di operazioni comunicative. Vibo Marina merita una strategia seria, capace di affrontare tutte le criticità senza zone d’ombra”.

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