“Pierluigi Mancuso è andato oltre. Per tutta la comunità della destra catanzarese un dolore inatteso, spietato, che ha strappato via il sorriso di un guerriero che, dopo aver lottato con tenacia, aveva da poco vinto la più difficile e faticosa delle sue battaglie. E’ stato un uomo di partito, senza dubbio, ma soprattutto un uomo delle istituzioni, che ha servito con capacità e dedizione”. Lo afferma in un comunicato il sottosegretario del Ministero dell’Interno, Wanda Ferro.
“Un uomo serio e competente”
“Professionista e manager pubblico di grande competenza e serietà, – dichiara – Pierluigi è stato soprattutto una persona leale, generosa, capace di mettere sempre il bene comune davanti a tutto. La sua lunga militanza, dall’esperienza giovanile, passando per Alleanza Nazionale, fino a Fratelli d’Italia, racconta un percorso di fedeltà e coerenza. E’ stato tra i fondatori di “Quarto Colle”, il primo circolo di Alleanza Nazionale di Catanzaro: un laboratorio di idee e proposte che ha contribuito, anche con la sua firma, a scrivere pagine importanti della storia politica e amministrativa città. Nei tanti incarichi tecnici ricoperti, Pierluigi ha lasciato tracce profonde. Si deve anche al suo lavoro, al fianco di Michele Traversa, la progettazione del Parco della Biodiversità Mediterranea, oggi uno dei luoghi simbolo della nostra città. E tante altre opere pubbliche portate a compimento, quasi sempre lavorando dietro le quinte, senza risparmiarsi, con un rispetto assoluto per le istituzioni e spirito di servizio verso i cittadini”.
Un punto di riferimento
“Con la sua intelligenza, – conclude – la sua ironia, la sua mitezza, è stato un punto di riferimento saldo per tutti noi. Per me, oggi, significa perdere una figura fondamentale del mio percorso, una presenza che nei momenti difficili sapevo di poter cercare, trovando sempre equilibrio, lucidità e affetto sincero. Accanto a lui, in un sodalizio che resta indissolubile, sua moglie Marcella, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, con la quale ha condiviso una vita di valori, di impegno, di militanza. A lei ci stringiamo in un abbraccio, insieme a Marco, a Barbara, ai nipotini che amava più di ogni cosa, che erano la sua forza e la sua motivazione. Con il conforto della sua presenza, accanto a noi, ancora e sempre lungo la stessa strada”.








