21 Settembre 2026
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Disabilità gravissima in Calabria, l’allarme di Enzo Bruno: “Inaccettabile escludere famiglie idonee per mancanza di fondi”

L'allarme del consigliere regionale: troppi idonei esclusi dalle graduatorie, la Regione intervenga subito per rifinanziare la misura e garantire lo scorrimento delle liste

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Ammontano a centinaia i nuclei familiari con disabili gravissimi che rischiano di rimanere privi dell’assegno di cura in Calabria.
Una situazione d’emergenza sociale che ha spinto il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, a depositare un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta regionale per chiedere un incremento urgente delle risorse destinate al Fondo per le non autosufficienze.

Un sostegno vitale negato a chi ne ha diritto

Il contributo previsto dalla misura regionale riconosce un contributo mensile di 600 euro al caregiver familiare che assiste a domicilio un congiunto non autosufficiente. Tuttavia, le risorse ripartite tra le cinque Aziende sanitarie provinciali si stanno rivelando del tutto insufficienti a coprire il fabbisogno reale. Nonostante le domande siano state regolarmente accolte e valutate dalle Asp, moltissime famiglie sono rimaste escluse dalle graduatorie esclusivamente per carenza di fondi. Si tratta di una condizione drammatica per nuclei già gravati dai costi quotidiani dell’assistenza e spesso caratterizzati da un Isee particolarmente basso, nell’ordine dei 6mila euro.

I numeri dell’emergenza nel territorio di Catanzaro

A testimoniare la gravità del problema sono i dati dell’Asp di Catanzaro: in base alla delibera numero 502 del 30 aprile 2026, sono 255 i nuclei ammessi all’assegno di cura, mentre circa 240 famiglie giudicate idonee non riceveranno il contributo. Tra i cittadini attualmente esclusi figurano anche persone che avevano beneficiato del sostegno nel 2025 e che si trovano ora private di un aiuto fondamentale per mantenere il congiunto a domicilio ed evitare percorsi di istituzionalizzazione.

L’appello di Enzo Bruno per lo scorrimento delle graduatorie

Di fronte a questo scenario, la posizione del capogruppo di Tridico Presidente è netta e sollecita una risposta immediata da parte delle istituzioni regionali. Bruno sottolinea come “non è accettabile che famiglie già provate quotidianamente dall’assistenza a un congiunto con disabilità gravissima vengano escluse da un sostegno vitale soltanto per insufficienza di risorse. Parliamo di nuclei che le stesse Asp hanno valutato e dichiarato idonei: la Regione deve intervenire con urgenza per garantire lo scorrimento delle graduatorie”.
Secondo il consigliere regionale, la tutela dei soggetti fragili richiede un impegno finanziario costante e non soggetto a tagli o interruzioni improvvise. Bruno conclude rimarcando che “il potenziamento delle cure domiciliari e il riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari devono tradursi in risposte concrete e continuative. Non si possono arretrare le tutele né lasciare improvvisamente senza assegno famiglie che ne avevano beneficiato negli anni precedenti”.

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