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10 Marzo 2026
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Doppio incarico sotto accusa: Succurro tra Provincia e Regione, Di Natale porta la questione in tribunale

La neo consigliera regionale è chiamata a scegliere tra i due ruoli. L’azione legale di Di Natale punta a garantire trasparenza, continuità amministrativa e rispetto dei principi di responsabilità pubblica

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Scintille politiche a Cosenza: Graziano Di Natale, leader del movimento civico La Migliore Calabria ed ex presidente della Provincia, ha avviato un ricorso al Tribunale di Catanzaro contro la neo consigliera regionale Rosaria Succurro, sollevando la questione del suo doppio incarico. La contestazione riguarda la contemporanea gestione del ruolo di presidente della Provincia di Cosenza e di sindaco di San Giovanni in Fiore, posizione che, secondo Di Natale, potrebbe compromettere la piena operatività amministrativa degli enti.

Tra Regione e Provincia: una scelta obbligata

Succurro, eletta nella lista “Occhiuto Presidente” per la Circoscrizione Nord, si trova ora al centro di un nodo istituzionale delicato. Il ricorso potrebbe costringerla, entro dieci giorni dalla notifica dell’udienza, a decidere se mantenere la guida provinciale o il seggio regionale, aprendo un confronto legale su un tema che finora era rimasto sul piano politico.

Impatto sull’amministrazione locale

La Migliore Calabria sottolinea che la Provincia di Cosenza, la più popolosa della Calabria, necessita di una leadership capace di garantire continuità e trasparenza. La sovrapposizione dei ruoli rischia di creare difficoltà nella gestione di processi strategici, come la chiusura della liquidazione di due enti, il ricollocamento del personale e la gestione di un avanzo di bilancio pari a 55 milioni di euro, di cui 18 destinati a settori specifici. Secondo Di Natale, queste condizioni richiedono una guida dedicata e operativa, libera da eventuali conflitti derivanti dal doppio incarico.

Principi di trasparenza e responsabilità

Il movimento civico mette in evidenza come il mantenimento simultaneo dei due incarichi possa contrastare con i principi di trasparenza e responsabilità pubblica, soprattutto in una fase cruciale per la gestione delle risorse provinciali. Succurro, dal canto suo, ha ribadito la volontà di conservare entrambi i ruoli almeno fino alla scadenza naturale del mandato provinciale, prevista per la prossima primavera, evidenziando però come l’azione giudiziaria possa modificare i piani iniziali.

Un precedente per altri sindaci calabresi

L’iniziativa giudiziaria non è solo un atto formale: rappresenta la prima volta che il tema del doppio incarico approda direttamente in tribunale, saltando i percorsi politici tradizionali. L’esito del ricorso potrebbe aprire un precedente per altri sindaci eletti contemporaneamente in Consiglio regionale, come Giuseppe Falcomatà a Reggio Calabria, Giuseppe Ranuccio a Palmi e Orlandino Greco a Castrolibero, innescando un dibattito più ampio sulla compatibilità tra incarichi locali e regionali in Calabria.

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