Il vicepresidente commissione Bilancio Raffaele Mammoliti è intervenuto sulla questione relativa ai dati del mercato del lavoro in Calabria , sottolineando come l’aumento della disoccupazione costituisce un vero e proprio allarme sociale per la nostra regione. “In Calabria, ribadisce Mammoliti, abbiamo dati da vero allarme sociale con la percentuale più bassa di occupati e percentuali più alte per disoccupati soprattutto tra i giovani e le donne. Inoltre, il livello dei neet , ovvero giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni che non lavorano e non sono inseriti in percorsi di istruzione e formazione, supera di gran lunga la percentuale nazionale che è del 19%, mentre in Calabria sfiora il 30%.”.
“Necessarie politiche attive per il lavoro ed implementazione delle risorse economiche”
Non sono sufficienti continua Mammoliti le “norme per il mercato del lavoro, le politiche attive e l’apprendimento permanente che pure il Consiglio regionale ha messo sul tavolo in un’ampia discussione in commissione, in quanto permangono ” perplessità in merito alle risorse destinate per i lavoratori impegnati nella nuova agenzia denominata Arpal”. Il vice presidente ha ribadito che “come gruppo Pd, nei prossimi giorni, avanzeremo nostre proposte tese a rafforzare l’impianto normativo e l’effettiva valorizzazione delle risorse umane, con la necessaria implementazione delle risorse economico-finanziarie per rendere più esigibile il diritto al lavoro attraverso le politiche attive che nella nostra regione sono indispensabili se di vuole realmente offrire opportunità di lavoro ai tantissimi giovani disoccupati e inoccupati”.
“Nuove proposte al vaglio del presidente Occhiuto”
“Promuoveremo, conclude Mammoliti, un’apposita iniziativa per avanzare le nostre proposte che sottoporremo all’attenzione del presidente Occhiuto, sollecitandolo ad un’indispensabile azione riformatrice. Sarà necessario individuare le risorse adeguate in grado di sostenere le azioni di sistema che bisognerà mettere in campo per elaborare un Piano straordinario di interventi di politica del lavoro”.








