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11 Marzo 2026
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Enzo Bruno attacca Occhiuto: “Sanità nel caos, ormai Azienda Zero è un fallimento certificato”

Il capogruppo accusa la Giunta di gestire il comparto con "arroganza e superficialità". Nel mirino il caos amministrativo, le criticità del 118 e i rilievi della Corte dei Conti.

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La gestione della sanità in Calabria finisce nuovamente sotto il fuoco incrociato dell’opposizione. Il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, interviene duramente commentando la situazione di Azienda Zero, l’ente che avrebbe dovuto centralizzare e rendere efficiente il sistema.

“La nota durissima della Fp Cgil e della Uil Fpl certifica, ancora una volta, il fallimento della Giunta regionale di centrodestra nella gestione della sanità calabrese. A quattro anni dall’istituzione di Azienda Zero – l’ente che avrebbe dovuto garantire razionalizzazione, efficienza e trasparenza – ci troviamo di fronte a una struttura incompiuta, disorganizzata e priva di una reale capacità di governo del sistema sanitario regionale”, esordisce Bruno.

Il consigliere sottolinea come le criticità non siano semplici pretesti politici, ma dati oggettivi: “Lo dice la Corte dei conti, non l’opposizione. Funzioni strategiche mai realmente avviate, subentro nella Gestione sanitaria accentrata e nelle aziende sanitarie ancora parziale, assenza di una tempistica chiara e una governance formalmente accentrata ma, nei fatti, disfunzionale”. Questo “quadro non ancora del tutto delineato” starebbe producendo effetti deleteri su un sistema già fragile.

Le nuove riforme e l’accusa di “populismo”

Bruno risponde con fermezza alle accuse della maggioranza, che spesso bolla le critiche come propaganda: “Questa è la risposta più chiara e autorevole a quei colleghi di centrodestra che accusano l’opposizione di fare populismo: non propaganda, ma realtà certificata da un organo di controllo dello Stato”.

La preoccupazione del consigliere si estende alle future manovre annunciate dal presidente Occhiuto, orientate alla fusione tra Aziende ospedaliere e ASP: “Si punta a una struttura unica regionale, nonostante il fallimento di Azienda Zero non abbia insegnato nulla. Si insiste, con arroganza e presunzione, nella direzione sbagliata”.

Emergenza urgenza e diritti dei lavoratori

Il cuore della polemica riguarda anche le condizioni operative del personale e i servizi essenziali. Bruno richiama l’attenzione sulle criticità del 118 e del numero 116-117, evidenziando come cittadini e lavoratori stiano pagando il prezzo di queste disfunzioni.

“Oltre 1.200 operatori dell’emergenza-urgenza vengono trattati come pacchi da spostare, senza confronto sindacale, senza trasparenza e in violazione delle norme, come denunciato da Fp Cgil e Uil Fpl”, denuncia Bruno. Secondo il capogruppo, Azienda Zero agirebbe in modo “autoritario e opaco”, escludendo le Rsu e bypassando le tutele di legge, esponendo così la Regione a pericolosi contenziosi legali.

Gestione della GSA e assenza di programmazione

Il consigliere non risparmia critiche nemmeno sul trasferimento delle funzioni della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA), definendola un’operazione condotta con “pressappochismo” e senza criteri chiari.

“Una gestione arrogante e dilettantesca che produce servizi inefficienti, lavoratori esasperati e cittadini sempre più sfiduciati. Il centrodestra pensa di risolvere il disastro sanitario con alchimie amministrative e forzature politiche” prosegue Bruno, esprimendo piena solidarietà ai sindacati e ai lavoratori.

In conclusione, Enzo Bruno ribadisce la necessità di un cambio di rotta radicale: “La Calabria non ha bisogno di giochi di potere né di scorciatoie autoritarie. Non ha bisogno di fumo negli occhi per ingannare i calabresi. Ha bisogno, invece, di competenza, serietà, programmazione e rispetto delle istituzioni e dei lavoratori: tutto ciò che, ad oggi, questa Giunta regionale ha dimostrato di non avere”.

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