“Rinnovare la tessera dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) non è mai un gesto formale. È una scelta consapevole. È dire, ancora una volta, da che parte si sta”. Lo afferma Enzo Bruno, consigliere regionale e capogruppo di Tridico Presidente, ieri sul lungomare di Catanzaro, dove ha ricevuto la tessera dal presidente provinciale Mario Vallone.
Per Bruno, tesserarsi significa riconoscersi nei valori fondativi della Repubblica, nella lotta antifascista che ha restituito dignità e libertà al Paese, e nella difesa della Costituzione come presidio di democrazia e giustizia sociale.
La tessera come impegno concreto
“La tessera dell’ANPI rappresenta un impegno concreto. Significa difendere la libertà, l’uguaglianza, la dignità delle persone. La democrazia non è un bene acquisito una volta per tutte, ma una responsabilità che si rinnova ogni giorno”, sottolinea Bruno.
L’impegno si traduce nelle scelte quotidiane, sia pubbliche sia private, nelle istituzioni come nelle comunità, ricordando che i principi antifascisti e costituzionali non possono mai essere dati per scontati.
Le parole di monsignor Battaglia come guida
Il consigliere richiama le parole di monsignor Domenico Battaglia, pronunciate durante il conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Catanzaro: “Tiene sul comodino due libri: il Vangelo e la Costituzione. E quando la casa si fa silenziosa, quei due libri chiedono: ‘Da che parte stai? Chi rischi di dimenticare? Chi chiami persona, quando non conviene? Che cosa difendi, quando nessuno ti vede?’. La Costituzione è la grammatica civile del nostro stare insieme”.
“Quelle parole – aggiunge Bruno – interrogano ciascuno di noi. Rinnovare la tessera ANPI significa rispondere a queste domande, scegliendo di stare dalla parte dei più deboli, della legalità costituzionale, della solidarietà e dei diritti”.
L’ANPI come presidio civile
“L’ANPI continua a rappresentare un presidio civile fondamentale. Difendere la Costituzione oggi vuol dire difendere la qualità della nostra democrazia, la coesione sociale, la memoria e il futuro della nostra comunità. È un impegno che non possiamo delegare ad altri”, conclude il capogruppo di Tridico Presidente.









