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10 Maggio 2026
10 Maggio 2026
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Falcomatà incalza Occhiuto: “Spieghi se Meloni ha detto la verità sulle liste d’attesa”

Il sindaco di Reggio Calabria chiede chiarimenti in Consiglio regionale sulle accuse della premier alle regioni: "I calabresi aspettano cure da mesi"

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Il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà (PD), solleva un’interrogazione politica di peso, chiedendo che il governatore e commissario alla Sanità, Roberto Occhiuto, riferisca pubblicamente in Consiglio regionale in merito alle recenti dichiarazioni del premier Giorgia Meloni. Al centro della polemica, le accuse rivolte dalla presidente del Consiglio alle regioni per un presunto cattivo utilizzo dei fondi destinati all’abbattimento delle liste d’attesa.

I quesiti posti dal sindaco di Reggio Calabria

Quante risorse sono state concretamente assegnate alla Calabria per contrastare questo problema cronico?”, domanda Falcomatà. E queste risorse, sono state utilizzate correttamente? Oppure siamo di fronte a un ennesimo caso di scaricabarile tra governo centrale e enti locali, a danno dei cittadini?”. Il sindaco pone l’accento su una questione che tocca la vita quotidiana di migliaia di calabresi: “Se i fondi sono arrivati, come sono stati impiegati? Perché, nonostante tutto, i cittadini continuano a dover aspettare mesi per un esame diagnostico o, peggio, rinunciano alle cure perché impossibilitati a sostenere i costi delle strutture private?”.

Una manifestazione pubblica a difesa del diritto alla salute

Falcomatà chiede al governatore Occhiuto di “prendersi le proprie responsabilità” e di chiarire davanti all’aula e ai calabresi “se la premier sta mentendo agli italiani e al Parlamento, oppure se i ritardi sono frutto di scelte gestionali poco efficaci a livello regionale. Non c’è peggior amministratore – aggiunge – di chi non dice la verità ai propri cittadini. Ecco perché sabato saremo in Piazza Prefettura, a Catanzaro, per una manifestazione pubblica a difesa del diritto alla salute, che in Calabria sembra essere diventato un privilegio per pochi”.

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