23 Settembre 2026
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Forza Italia attacca la Giunta comunale a Borgia: “Sperperati 300mila euro per le feste estive”

Scontro politico al vetriolo nel centro del Catanzarese. "Fondi comunali invece dei servizi". Polemica al veleno contro la sindaca Sacco

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“In politica, l’arte di spostare il focus della discussione si chiama benaltrismo. Una tecnica di comunicazione che il Sindaco di Borgia Elisabeth Sacco, da navigato politico, dimostra di conoscere bene. Nella sua replica alla nostra analisi sullo sperpero di risorse pubbliche che ha caratterizzato la realizzazione del cartellone estivo “SummerVibes 2026” sorvola, con la leggiadria propria di chi gestisce da padrone del vapore la cosa pubblica, sul nocciolo della questione. Riteniamo a questo punto opportuno, nel rispetto della chiarezza dovuta ai cittadini, fissare i punti salienti del nostro precedente comunicato”. E’ quanto afferma Forza Italia di Borgia, nel Catanzarese.

“E’ chiaro a tutti che … “

Forza Italia aggiunge: “Anzitutto abbiamo ritenuto necessario smontare la fallacia della “voxpopuli” ingenerata, tra l’ingenuo e il malizioso, da ambienti contigui alla maggioranza secondo cui i fondi utilizzati a copertura degli eventi sono di provenienza regionale e qualificati da specifica destinazione d’uso. Adesso è chiaro a tutti che i 300.000 euro, che si leggono in 1.500.000 euro se consideriamo l’ultimo quinquennio, necessari per realizzare gli spettacoli sono stati distratti dal bilancio comunale. Per intenderci sono tasse che i cittadini borgesi hanno versato nelle casse dell’ente e che la maggioranza, invece di tradurre in servizi, ha scelto di destinare al sollazzo. Siamo pienamente coscienti del fatto che chi viene eletto ha il legittimo potere di decidere, ma siamo altresì convinti di prendere le distanze da questo modus operandi che denota una forte dose di incoscienza amministrativa. Noi avremmo sicuramente agito con scelte molto più idonee alle necessità del territorio. Ahi noi Borgia non è Montecarlo”.

“La scarsa attenzione per gli esponenti culturali”

Dice ancora Forza Italia: “Altro aspetto sul quale abbiamo voluto porre l’accento è la scarsa attenzione – in verità in certi casi dimostratasi nulla –  rivolta agli esponenti culturali presenti sul territorio una evidente stonatura se confrontata con lo sperpero di risorse impiegate per realizzare eventi rivelatesi veri flop come ad esempio le 70.000 euro scialacquate per i due spettacoli che hanno avuto luogo presso l’ex villaggio comunale di Roccelletta. Anche su questo la replica del Sindaco è fuorviante. Richiama il sostegno assicurato per la realizzazione del raduno bandistico. Bene, ma nei dieci anni della sua amministrazione quanti di siffatti eventi sono stati realizzati? La risposta è semplice: uno. E perché non è stata data continuità alla manifestazione? Parrebbe per mancanza di fondi. Rimanendo ancora in ambito bandistico ricordiamo ai più distratti che Borgia ha una tradizione bandistica risalente al 1865 che esprime, oggi, assolute eccellenze. Veicola tutto l’anno in Calabria – e non solo -con qualità il nome del territorio, oltre a fornire un importante funzione sociale per tanti ragazzi. A tal proposito qual è il budget che l’amministrazione comunale destina annualmente a sostegno di questa attività artistica? Giusto per intenderci sulle dinamiche che determinano le scelte sulla destinazione dei denari dei cittadini borgesi, precisiamo che, nell’amministrazione comunale vige una situazione abbastanza originale: in capo allo stesso assessorato si concentrano la delega alla cultura e quella delle finanze. Nei fatti è come dire: “a me piace questo evento? Nessun problema, lo realizzo. Tengo io i cordoni della borsa, tanto poi paga Pantaleone”. E pazienza se i colleghi di giunta, a bassa voce, si lamentano perché non possono portare avanti le loro politiche.

“Mettere punto”

Forza Italia conclude: “Crediamo sia giunto il momento di mettere un punto a questa gestione allegra e pasticciata delle risorse pubbliche, i cittadini pagano le tasse e vogliono in cambio servizi che possono migliorare la qualità di vita nel territorio. La nostra è una semplice riflessione politica che dovrebbe portare il Sindaco Sacco a meditare seriamente sull’opportunità di promuovere almeno in questo ultimo scorcio di consiliatura un modello di gestione delle finanze pubbliche confacente alla diligenza del buon padre di famiglia. Esercitando le prerogative che la legge le attribuisce dovrebbe ritirare le deleghe ad un Assessore che ha scambiato una realtà afflitta dal degrado e dalla penuria di servizi con il paese dei balocchi e che, espletando oggi la funzione politica in modalità “smartworking” rischia di perdere ulteriormente contatto con le esigenze dei cittadini. Chiosa finale sull’ edilizia scolastica, che sarà comunque materia di ulteriore approfondimento. Anche su questo ci sorge una domanda: Sindaco Sacco, sinceramente, non crede anche lei che sette anni sono un tempo decisamente biblico per farsi autorizzare una variante?”

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