8 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026
spot_img
spot_img

Forza Italia, i Berlusconi frenano il cambio al vertice: Occhiuto incalza Tajani, ma la svolta può aspettare

Marina non vuole sostituire il segretario prima delle Politiche. Il governatore calabrese continua a chiedere il rinnovamento, mentre la famiglia prepara nuovi finanziamenti per la campagna elettorale

spot_img
spot_img
spot_img

Roberto Occhiuto spinge per cambiare Forza Italia, ma dalla famiglia Berlusconi arriverebbe un’indicazione diversa sui tempi: nessun cambio di leadership prima delle elezioni politiche. È il retroscena pubblicato dal Fatto Quotidiano che ricostruisce una riunione ad Arcore dedicata al futuro del partito e delle aziende di famiglia. La linea attribuita a Marina Berlusconi lascia spazio al dibattito aperto dal presidente della Regione Calabria, ma pone un limite: il confronto non deve trasformarsi nella delegittimazione di Antonio Tajani. Una distinzione che pesa nella fase in cui Occhiuto porta la sua proposta di rinnovamento sulla scena nazionale.

Il pranzo ad Arcore e il freno al cambio di leadership

Secondo la ricostruzione del Fatto, durante il pranzo di martedì a Villa San Martino la famiglia Berlusconi avrebbe affrontato anche le prospettive di Forza Italia. Alla riunione erano presenti i cinque figli del fondatore, insieme a Paolo Berlusconi, Fedele Confalonieri, Adriano Galliani, Danilo Pellegrino e Marta Fascina. Marina Berlusconi avrebbe indicato una linea di continuità fino alle Politiche: spazio alla pluralità delle idee e al dibattito promosso anche da Occhiuto, senza delegittimare Tajani. Il tema di un eventuale cambiamento ai vertici resterebbe aperto per la fase successiva al voto. Il retroscena sottolinea, tra l’altro, che Marina e Pier Silvio avrebbero manifestato insofferenza per i tentativi dei dirigenti di coinvolgerli nelle contrapposizioni interne.

Occhiuto porta il confronto a Milano

Il governatore calabrese è atteso nel pomeriggio di oggi a Milano per la presentazione del libro “Il coraggio di governare”. Un appuntamento al quale si guarda come a una possibile nuova occasione di confronto con la leadership nazionale. Gli interventi già pronunciati da Occhiuto hanno alimentato le tensioni nel partito. Il tema non riguarda soltanto gli incarichi ma investe il profilo politico di Forza Italia e la capacità di proporre battaglie riconoscibili all’interno del centrodestra.

Zangrillo: più confronto per far crescere Forza Italia

Sul metodo interviene Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica amministrazione, nell’intervista al Corriere della Sera. Il ministro chiarisce di non contestare la guida di Tajani, ma sostiene che, per raggiungere l’obiettivo del 20%, servano una maggiore partecipazione e un’assunzione di responsabilità collettiva. La richiesta riguarda soprattutto i luoghi in cui il partito discute e decide. Zangrillo segnala che l’ultima segreteria nazionale risale a tre mesi prima e sollecita un coinvolgimento più ampio. Il dissenso, nella sua lettura, deve poter emergere nelle sedi politiche, evitando che il confronto rimanga confinato alle conversazioni nei corridoi. Il ministro critica anche una selezione della classe dirigente troppo legata ai pacchetti di tessere. Dopo aver lasciato la segreteria piemontese per favorire il ricambio, si aspetta un rinnovamento più incisivo.

Le proposte di Occhiuto e i nodi di adozioni e fine vita

Zangrillo si dice favorevole a discutere i dieci punti proposti da Occhiuto per innovare Forza Italia. L’apertura al confronto, però, convive con riserve su alcuni temi. Il primo è quello delle adozioni per le coppie omosessuali: il ministro esprime perplessità, pur dichiarandosi disponibile alla discussione. Il secondo riguarda il fine vita, sul quale richiama la componente cattolica del partito e tiene insieme il principio dell’indisponibilità della vita e il valore della dignità della persona. Le sue parole mostrano come il dibattito aperto dal governatore calabrese riguardi anche il profilo politico di Forza Italia. Sui diritti civili emergono sensibilità diverse, che Zangrillo chiede di affrontare attraverso un confronto interno più ampio.

Roscioli e Tajani, il colloquio alla Camera

Dentro questo quadro si inserisce il colloquio tra Fabio Roscioli e Antonio Tajani, avvenuto ieri nell’aula della Camera. Roscioli, tesoriere di Forza Italia e avvocato della famiglia Berlusconi, è appena approdato a Montecitorio dopo la vittoria alle suppletive di Reggio Calabria. Secondo il retroscena del Fatto Quotidiano, entro la fine dell’anno dovrebbero arrivare 700 mila euro dai figli di Berlusconi e da Marta Fascina per finanziare la campagna elettorale.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor