La riforma statutaria c’è, la disponibilità politica di Roberto Occhiuto pure.
Mancano “solo” i nomi. I due nuovi assessori che dovranno aggiungersi ai sette già in carica nell’attuale esecutivo regionale. Sì, perché Lega e Noi Moderati, i partiti che hanno diritto alla gratificazione assessorile, brancolano nelle rispettive nebbie interne, che i leader non riescono ancora a diradare.
Lega, cresce l’opzione Mattiani ma pesa l’asse con Scopelliti
Nel partito di Matteo Salvini cresce la corrente a sostegno dell’opzione Mattiani. D’altro canto, come andiamo dicendo da giorni, se la Lega vuole che la fruttuosa collaborazione in riva allo Stretto con Giuseppe Scopelliti vada avanti, deve premiarne la generosità mostrata alle ultime regionali. Deve promuovere Sarica che, a fronte di una buona prova alle urne ottobrine, non è riuscito a entrare a Palazzo Campanella dalla porta principale. Da qui l’idea di farlo approdare nel parlamentino calabrese come consigliere supplente, status che guadagnerebbe qualora Mattiani andasse in Giunta.
Noi Moderati e il nome che prende quota
In Noi Moderati comincia invece a prendere corpo l’idea di Vito Pitaro, l’uomo forte del partito di Lupi, specie ora che sembra essere del tutto tramontata la possibilità di promozione del crotonese Torromino. Fonti vicine al consigliere regionale vibonese negano l’eventualità, ma lo fanno con un sorriso che tradisce un certo tatticismo.
Quota rosa: il nodo che “non è un problema”
Se poi fai notare che uno tra Pitaro e Mattiani sarebbe di troppo, poiché c’è il discorso della quota rosa da rispettare, la risposta è sempre la stessa: Il problema non si pone. E perché? La risposta è presto detta: con l’introduzione dei due sottosegretari, che potranno esserci solo dopo un ulteriore passaggio in Consiglio — serve una leggina attuativa, che ne giustifichi anche i costi — potrebbe accadere che uno degli attuali assessori di stretta osservanza occhiutiana lasci il posto in Giunta per fare spazio a Rosaria Succurro, andando a ricoprire il ruolo di sottosegretario. I rumors indicano Minenna quale agnello sacrificale.
Il dubbio finale: davvero Occhiuto rinuncerà a Minenna?
Noi nutriamo dubbi in merito, data l’importanza assunta da questo “esterno”, divenuto molto interno per il lavoro d’ordine fin qui svolto come assessore al Bilancio, ma soprattutto come regista innovativo su più fronti scottanti. Difficile rinunciare a un centrocampista alla Giannini, a meno che non sia lui stesso a trasformare la propria posizione in campo.









