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19 Febbraio 2026
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Calabria
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Gli idonei Calabria contro il commissario Arpacal: “Deve andare via, chiederemo firme per la sua rimozione” 

In attesa della legge regionale non le mandano a dire: "L'agenzia non può essere retta da chi dimostra scarsa capacità amministrativa"

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“Il commissario Arpacal Michelangelo Iannone deve andare via. La questione dei concorsi revocati dimostra la sua incapacità di amministrare un ente così importante”. E’ quanto affermano gli Idonei Calabria pubblica amministrazione.

“Una buona casa”

Gli Idonei aggiungono: “Capiamo che Iannone abbia trovato una buona casa ad Arpacal ma ha dimostrato di non essere all’altezza. Nel mentre sosteniamo la nuova proposta di legge regionale incondizionatamente chiediamo ad Occhiuto di cambiare governance. Iannone intanto restituisca le venti euro di tassa ai partecipanti del concorso e venga sostituito. L’agenzia non può essere retta da chi dimostra scarsa capacità amministrativa”.

L’appoggio del Comitato

Dal canto suo, inoltre, il Comitato PA Calabria è pronto a inviare un esposto agli organismi competenti sul management di Arpacal. “Revocare i concorsi solo il 4 febbraio – si afferma in una nota -,  è l’ennesima manifestazione di arroganza da parte del commissario Iannone, che dovrebbe essere al più presto sostituito. Stiamo appoggiando la battaglia degli idonei sposata già da diversi partiti e sindacati ma la gestione Arpacal è disastrosa. Al presidente Occhiuto chiediamo atti di trasparenza reali. Faccia pulizia di questa gente e metta mano all’intero settore ambiente. Non possiamo poi lamentarci se è la magistratura a coprire i vuoti che spettano alla politica. Gli enti di sottogoverno devono essere amministrati con imparzialità e senza coltivare interessi personali di ogni genere.

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