Con la proclamazione ufficiale di Filomena Greco, il movimento Casa Riformista–Italia Viva fa il suo ingresso nel Consiglio regionale della Calabria. Si tratta di un traguardo storico: Greco è infatti la prima consigliera regionale del gruppo, in attesa della proclamazione dei colleghi in Toscana.
“È un onore e una grande responsabilità – ha dichiarato la segretaria regionale di Italia Viva – in vista dei prossimi appuntamenti, a cominciare dalla costruzione di una formazione riformista che si candidi, nel campo del centrosinistra, alla guida del Paese”.
“Lavorerò con serietà, competenza e concretezza”
Greco ha annunciato di voler avviare da subito il proprio lavoro all’interno del Consiglio, a fianco dei cittadini calabresi, puntando su un approccio pragmatico: “Conto di mettere a terra una serie di iniziative condivise con gli altri protagonisti dell’opposizione. Il campo largo non può essere un mero cartello elettorale: serve un progetto credibile, riconoscibile, capace di parlare ai cittadini. Serietà, competenza e concretezza saranno le nostre bandiere”.
Sanità e lavoro, le priorità della neo consigliera
Tra i temi più urgenti indicati da Greco c’è la sanità, ancora in affanno nonostante il rinnovo del commissariamento voluto dal presidente Occhiuto. “Il caso del 64enne di Scalea, costretto a recarsi a Potenza dopo essere stato rimbalzato da più ospedali, dimostra quanto la situazione sia drammatica”, ha osservato la consigliera.
Altro fronte cruciale è quello del lavoro e dello sviluppo, aggravato – sottolinea Greco – “dal ritardo nell’utilizzo delle risorse del PNRR, che alimenta il deficit infrastrutturale e blocca la crescita della regione”.
“Parlare a chi produce e costruisce il futuro della Calabria”
La neo consigliera si è detta determinata a rappresentare una politica lontana da estremismi e slogan: “Bisogna parlare a chi produce, a chi studia, a chi lavora. Non servono barricate ideologiche ma soluzioni pragmatiche, all’insegna del buon governo e del riformismo”.
Greco ha citato la lettera di uno studente calabrese di Medicina, costretto a studiare fuori regione, che scriveva al presidente Occhiuto: “La nostra terra merita futuro e dignità. Non servono miracoli, ma visione”.
“Quelle parole mi hanno colpita – ha commentato Greco –. Sono la voce di tanti giovani che non vogliono più emigrare. A loro dedico il mio impegno politico”.
Calabria e ricerca: un divario da colmare
La consigliera ha infine espresso preoccupazione per l’ultimo dato Istat, secondo cui la Calabria contribuisce solo per lo 0,1% al PIL nazionale in termini di investimenti in ricerca e sviluppo. “Un dato che deve far riflettere – ha concluso –. Il futuro della Calabria passa dall’innovazione, dalla formazione e dalla fiducia nei suoi giovani”.








