Il Consiglio comunale di Cosenza, presieduto da Giuseppe Mazzuca, ha chiuso la seduta di Palazzo dei Bruzi con una serie di decisioni che incidono direttamente su fisco locale, politiche sociali e iniziative rivolte alla città. Al centro dei lavori, la ratifica del nuovo termine per la Pace fiscale 2026, fissato al 29 settembre, e l’approvazione del nuovo regolamento dei Punti di accoglienza sociale per gli anziani.
La prima pratica è stata approvata all’unanimità. A illustrare il provvedimento è stato il dirigente del Settore Tributi e Riscossione, Carmelo Misiti, che ha fornito all’Aula i numeri della procedura.
“Al 31 agosto erano pervenute, con regolare protocollazione, 1.948 domande di adesione, a fronte di 4.500 istanze conoscitive riscontrate, raggiungendo il traguardo del 43,28% di adesioni”, ha spiegato Misiti.
Un dato destinato a crescere. Al 22 settembre, infatti, le richieste arrivate successivamente alla scadenza originaria avevano raggiunto quota 502, portando la percentuale tendenziale di adesione “a oltre il 54%”.
Il dirigente ha evidenziato inoltre che circa il 5% delle istanze conoscitive era costituito da duplicazioni o domande non conformi al modello previsto. Il dato complessivo, secondo la relazione portata in Consiglio, si colloca comunque al di sopra del tasso storico di adesione agli strumenti di definizione agevolata indicato a livello nazionale, compreso tra il 12 e il 23%.
La clausola dei 30 giorni tutela i contribuenti
La decisione del Consiglio non si limita a spostare il termine. La delibera stabilisce che siano considerate ammissibili tutte le istanze arrivate entro il 29 settembre 2026, confermando al tempo stesso la possibilità per il contribuente di presentare la dichiarazione di adesione entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dell’Ente relativa ai carichi definibili.
Il perfezionamento dell’adesione avverrà con il pagamento della prima rata, pari al 10%, oppure dell’intera somma, entro dieci giorni dal ricevimento del piano rateale.
“Era doveroso comunque garantire il principio secondo il quale il contribuente conserva la facoltà di rendere la dichiarazione di adesione entro 30 giorni decorrenti dalla data di effettivo ricevimento della risposta/comunicazione dell’Ente”, ha sottolineato Misiti.
L’assessore Raffaele Fuorivia ha parlato di una risposta positiva da parte dei cittadini: “Presumo che la proiezione ci dia un dato che supererà abbondantemente il 60%”.
Favorevole anche l’opposizione. Il consigliere Giuseppe d’Ippolito ha ricordato il lavoro svolto nelle commissioni e il percorso che ha portato alla definizione dell’atto.
“Ritenendo valide quelle che comunemente vengono definite istanze tardive, possiamo mettere tutti i cittadini nelle condizioni di essere tranquilli”, ha affermato d’Ippolito, evidenziando in particolare la clausola dei 30 giorni e la possibilità di procedere al pagamento a partire dal decimo giorno dal ricevimento degli F24.
La proposta è stata quindi approvata all’unanimità.
Centri Anziani, arriva il nuovo regolamento
Il secondo provvedimento ha riguardato il nuovo Regolamento dei Punti di accoglienza sociale per i soggetti anziani del Comune di Cosenza. Una riforma che punta a ridisegnare regole, partecipazione e funzionamento dei centri cittadini.
Il presidente della commissione Welfare, Giuseppe Ciacco, ha rivendicato il metodo seguito nella costruzione del provvedimento.
“Un regolamento non è soltanto un atto tecnico. È uno strumento attraverso il quale l’Amministrazione stabilisce regole, garantisce diritti, organizza servizi e dà una direzione precisa alle politiche sociali della città”, ha dichiarato.
Per Ciacco, dopo anni Cosenza si dota finalmente di “un regolamento organico sui Centri Anziani”, in una fase nella quale sono cambiate normative ed esigenze sociali.
Più inclusione, nuove regole e attenzione alle fragilità
L’assessore al Welfare Veronica Buffone ha illustrato le principali novità del testo, sottolineando il contributo degli uffici, delle organizzazioni sindacali dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL e UILP e del Forum del Terzo Settore.
Quattro gli ambiti principali interessati dalla riforma: iscrizione e gestione dei punti di accoglienza, organismi rappresentativi, elezione e compiti dei comitati di gestione, rapporti tra centri e amministrazione comunale.
Tra le novità figura anche una maggiore attenzione alla rappresentanza di genere nelle fasi elettive e un ampliamento dell’accessibilità per le persone con disabilità. La soglia di invalidità necessaria per l’iscrizione viene infatti ridotta dal 70% al 66%.
Particolarmente rilevante anche la modifica dei criteri economici. L’esenzione dalle quote non sarà più legata al solo ISEE pari a zero: il regolamento prevede l’esenzione totale per chi dispone di un ISEE pari o inferiore a 10.140 euro.
“Un passo concreto verso chi si trova in condizioni di maggiore fragilità”, ha evidenziato Buffone.
Il nuovo impianto punta inoltre a favorire il dialogo intergenerazionale, mettendo in relazione anziani e giovani attraverso attività condivise, trasmissione della memoria e nuove occasioni di socializzazione.

Rende: “I centri anziani sono presìdi di socialità”
Nel dibattito è intervenuta la consigliera Bianca Rende, che ha ripercorso la storia dei cinque centri anziani presenti in città e le difficoltà attraversate negli anni, dalla chiusura durante la pandemia alle successive problematiche organizzative.
“I centri anziani svolgono una serie di funzioni importanti, in primis quelle di contrasto all’invecchiamento della popolazione”, ha affermato Rende, sottolineando l’importanza della riattivazione di questi presìdi in una città caratterizzata da una significativa presenza di popolazione anziana.
Rende ha richiamato anche il tema della solitudine, dell’invecchiamento attivo e della prevenzione sanitaria, indicando nei centri luoghi capaci di mantenere attive relazioni e partecipazione.
Di diverso avviso d’Ippolito, che ha annunciato l’astensione dell’opposizione: “Non votiamo questa pratica perché è un lavoro che arriva a distanza di troppo tempo e perché i centri sono stati retti da una gestione che non ci ha messo in condizione di capirne bene il funzionamento”.
Favorevoli invece Alessandra Bresciani e Caterina Savastano. Bresciani ha auspicato anche la riattivazione del centro anziani di via Milelli, mentre Savastano ha chiesto che le strutture conservino la loro funzione di “centri di aggregazione e culturali”.
Il regolamento è stato approvato a maggioranza, con l’astensione dei consiglieri Giuseppe d’Ippolito e Alfredo Dodaro.
Parcheggi, ancora un rinvio
Rimane invece ancora senza una conclusione il terzo punto all’ordine del giorno, relativo alla dichiarazione di pubblico interesse della proposta di finanza di progetto ad iniziativa privata per la gestione in concessione delle aree di parcheggio su strada, le cosiddette strisce blu, e dei parcheggi in struttura presenti sul territorio comunale.
La discussione è stata nuovamente rinviata, lasciando aperta una delle partite amministrative più rilevanti sul fronte della mobilità e della gestione della sosta cittadina.
Due mozioni chiudono i lavori
Prima della conclusione della seduta sono state presentate due mozioni.
La prima, proposta da Giuseppe d’Ippolito a nome dell’opposizione, impegna l’Amministrazione a valutare la partecipazione al bando ANCI destinato all’assegnazione di spazi immobili pubblici a giovani under 35 per la realizzazione di progetti innovativi, qualora sussistano condizioni e requisiti. La mozione è stata approvata all’unanimità.
La seconda, promossa dall’associazione Certi Diritti e illustrata dal consigliere Francesco Alimena, riguarda la tutela dei difensori dei diritti umani LGBT+ detenuti in Turchia.
Alimena ha richiamato anche la vicenda di Giulio Regeni e quella di Patrick Zaki, collegandole al tema della tutela internazionale dei diritti fondamentali. La mozione chiede al sindaco e alla Giunta di sollecitare il Governo italiano affinché porti la questione all’attenzione delle autorità turche e segua l’evoluzione delle detenzioni e dei procedimenti giudiziari, anche attraverso la presenza diplomatica alle udienze.
Il documento è stato approvato a maggioranza, con l’astensione di Giuseppe d’Ippolito.
La seduta consegna così una fotografia di Cosenza alle prese con tre dossier diversi ma strategici: la gestione delle entrate attraverso la Pace fiscale, la riorganizzazione dei servizi destinati alla popolazione anziana e una partita sui parcheggi che, per ora, resta ancora da affrontare in Aula.













