Si è svolto questa mattina, nella sala consiliare della Provincia di Vibo Valentia, il Consiglio provinciale chiamato a pronunciarsi su una serie di atti centrali per la gestione finanziaria e amministrativa dell’Ente. Una seduta che ha segnato l’avvio operativo della nuova fase consiliare, dopo il completamento dell’assetto delle commissioni consiliari permanenti.
L’assemblea ha approvato all’unanimità tutti i punti iscritti all’ordine del giorno, tra cui la convalida della variazione al bilancio di previsione finanziario 2025/2027, adottata in via d’urgenza dal presidente della Provincia Corrado Antonio L’Andolina, e il riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da azioni e sentenze esecutive, passaggi ritenuti necessari per garantire regolarità contabile e continuità amministrativa.
Commissioni permanenti: composizioni e vertici
Il Consiglio provinciale si è riunito all’indomani della conclusione dei lavori delle commissioni consiliari permanenti, che hanno ufficializzato le proprie composizioni e proceduto alla nomina dei vertici, registrando una condivisione unanime delle proposte avanzate.
La Prima Commissione consiliare permanente, competente in materia di Affari generali, Personale, Pari Opportunità, Bilancio e Programmazione, Servizi Finanziari, Avvocatura e Contenzioso e Informazione Pubblica, è presieduta da Maria Angela Calzone, con Ilenia Angelita Tulino nel ruolo di vicepresidente; ne fanno parte Franco Barbalace, Antonio Carchedi, Domenico Console e Antonino Schinella.
La Seconda Commissione consiliare permanente, che si occupa di Pubblica Istruzione, Edilizia scolastica, Lavori pubblici e Viabilità, Urbanistica, Patrimonio, Trasporti e Ambiente, è guidata da Vincenzo La Caria, affiancato dal vicepresidente Sergio Barbuto, con la partecipazione dei consiglieri Franco Barbalace, Carmine Mangiaridi, Antonio Carchedi e Maria Trapani.

L’intervento del presidente Corrado L’Andolina
Nel suo intervento, il presidente Corrado L’Andolina ha rimarcato il valore politico e istituzionale della seduta, definendola “un Consiglio che mi sopravviverà politicamente”, a sottolineare la centralità dell’istituzione rispetto alle singole persone.
Richiamando temi legati al senso della politica come spazio di confronto e responsabilità, L’Andolina ha posto l’accento sul ruolo della parola come strumento fondamentale del dibattito democratico, ribadendo che il confronto sui punti strategici dell’azione amministrativa deve restare prioritario e sempre orientato all’interesse dei cittadini, evitando personalismi e polemiche sterili.
Il presidente ha inoltre precisato di non essere più iscritto ad alcun partito dal 2024, pur mantenendo ferme le proprie idee politiche, lanciando infine un appello a una convergenza programmatica funzionale al risanamento dell’Ente.
Depositi costieri di Vibo Marina: approvata la delocalizzazione
Uno dei passaggi centrali della seduta ha riguardato l’approvazione all’unanimità di una delibera di indirizzo per la delocalizzazione dei depositi costieri di carburante dall’area di Vibo Marina.
La proposta, illustrata dalla consigliera Maria Trapani, è maturata attraverso un confronto condiviso in commissione e in sede di pre-consiglio, ed è stata inserita in via d’urgenza all’ordine del giorno.
Con l’atto approvato, il Consiglio provinciale ha espresso formale assenso al trasferimento dell’impianto nell’area industriale di Porto Salvo, confermando la disponibilità dell’Ente a partecipare al tavolo tecnico e alla prossima Conferenza dei servizi.
I consiglieri Trapani, Console e Barbuto, promotori della discussione, sottolineano come la decisione rappresenti un segnale di responsabilità istituzionale e di convergenza tra enti, consentendo alla Provincia di partecipare attivamente alla prossima Conferenza dei Servizi.
“Siamo convinti che sia possibile coniugare interesse pubblico e diritti di azienda e lavoratori, e continueremo a collaborare con il sindaco Enzo Romeo per garantire sicurezza e qualità della vita per i cittadini”, dichiarano i consiglieri, ringraziando il presidente L’Andolina e tutti i colleghi per l’approvazione.
Sicurezza, sviluppo portuale e identità del territorio
Sulla stessa linea si sono attestati gli interventi dei consiglieri Domenico Console e Sergio Barbuto, che hanno sottolineato la necessità di una posizione istituzionale chiara e condivisa, evidenziando il legame tra sicurezza, sviluppo del porto di Vibo Marina e valorizzazione dell’identità della comunità locale.
La delibera, promossa dai consiglieri Trapani, Console e Barbuto, sancisce una posizione unitaria dell’Ente su una questione ritenuta strategica per il futuro del territorio vibonese.
Confronto istituzionale e metodo di lavoro
Nel corso del dibattito consiliare sono emerse posizioni articolate ma improntate a un confronto istituzionale responsabile. Console ha accolto l’intervento del presidente come un’apertura utile alla costruzione di percorsi amministrativi nell’interesse dei cittadini, mentre Barbuto ha richiamato l’esigenza di una piena conoscenza delle situazioni in essere, per evitare forzature.
Il consigliere Antonio Carchedi ha ribadito il ruolo del Consiglio provinciale come luogo di rappresentanza delle istanze dei cittadini, sottolineando l’importanza di serietà, rispetto istituzionale e responsabilità amministrativa.
A chiudere il confronto la consigliera Ilenia Tulino, che ha auspicato l’avvio di una fase di maggiore maturità politica e istituzionale, indicando nell’attivazione delle commissioni un primo segnale positivo.
Trasparenza e tempi di trasmissione degli atti
Nel dibattito è emersa infine la richiesta condivisa di un metodo di lavoro più trasparente nella trasmissione degli atti. Carchedi ha sottolineato l’importanza di un invio completo e tempestivo della documentazione, mentre il consigliere Antonino Schinella ha espresso perplessità sulla procedura seguita per alcuni atti all’ordine del giorno.
Il consigliere Carmine Mangiaridi ha infine chiesto che lo schema del Documento Unico di Programmazione (DUP) e la documentazione connessa vengano messi a disposizione con congruo anticipo, posizione condivisa dall’intera Assise.








