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19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
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Tajani insiste e spegne le tensioni con Occhiuto: “Nessuna frizione. FI è aperta, io sono per la democrazia”

Il segretario azzurro rilancia i congressi e annuncia la ricandidatura: “Il confronto interno è una ricchezza, non un problema”

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Nessun attrito, nessuna spaccatura. Antonio Tajani, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, respinge le voci di frizioni interne e chiarisce la sua posizione nei confronti del governatore calabrese Roberto Occhiuto, oggi vicesegretario del partito. “Non ho frizioni con nessuno – afferma – ho ottimi rapporti con tutti”.

Le dichiarazioni arrivano a margine della Conferenza nazionale dell’Export e dell’internazionalizzazione delle imprese, in corso a Milano, occasione nella quale Tajani rivendica il lavoro svolto dal governo e dal partito anche in Calabria.

Calabria centrale nell’azione di governo e del partito

Il leader azzurro ricorda le iniziative istituzionali e politiche che hanno visto la regione protagonista. Dal G7 organizzato in Calabria in qualità di ministro, fino alla tre giorni di Forza Italia tenutasi durante l’estate. Segnali, secondo Tajani, di un rapporto solido e continuo con il territorio.

“Ognuno è libero di parlare e dire ciò che vuole – sottolinea – io sono per la libertà di pensiero, sono per la democrazia“. Un principio che, a suo dire, guida il percorso di rinnovamento interno del partito.

Congressi e partecipazione: “Decidono gli iscritti”

Il segretario rivendica l’avvio di una nuova fase per Forza Italia, fondata sulla partecipazione della base. Il rinnovamento, spiega, è iniziato con la scelta di consentire agli iscritti di selezionare direttamente la classe dirigente, aprendo il partito a chi vuole impegnarsi attivamente.

Dopo il referendum, a fine marzo, partiranno i congressi regionali, che porteranno all’elezione delle nuove guide territoriali. Un percorso che culminerà nel congresso nazionale del 2027, chiamato a eleggere il segretario che guiderà Forza Italia alle elezioni politiche.

La ricandidatura e il confronto interno

Tajani conferma senza esitazioni la propria intenzione di restare in campo. “Mi ricandiderò – afferma – e se ci sono altri dirigenti che vogliono candidarsi, ben vengano”. Per il segretario, il dibattito politico, anche interno, è sempre un valore aggiunto e non un elemento da temere.

“Non sono uno che chiude il confronto o le porte – conclude – più aperti di così non si può”. Un messaggio che punta a rafforzare l’immagine di un partito pluralista e inclusivo, nel segno della continuità e della partecipazione.

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