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24 Marzo 2026
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Il porto di Vibo Marina verso una svolta storica: via i depositi costieri entro 4 anni. Romeo: “Vittoria di tutta la città”

Il sindaco annuncia il via libera dell'Autorità di Sistema Portuale alla delocalizzazione degli impianti petroliferi. Zona ZES e fondi ministeriali la chiave per il rilancio del waterfront vibonese

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Il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo parla di risultato storico. L’Autorità di Sistema Portuale ha dato il via libera alla delocalizzazione dei depositi costieri della Meridionale Petroli dal porto di Vibo Marina. Un obiettivo inseguito per mesi, costruito mattone su mattone attraverso un paziente lavoro istituzionale che ha coinvolto il Ministero dei Trasporti, la Regione Calabria e il Consiglio comunale di Vibo Valentia. “Ci stiamo lavorando da quasi un anno” ha dichiarato Romeo, sottolineando come il risultato ottenuto sia frutto di un metodo preciso: rispetto istituzionale, diplomazia e lavoro di squadra. “L’atteggiamento che abbiamo adottato è stato di estremo rispetto verso tutti e di estrema diplomazia” ha aggiunto il primo cittadino, convinto fin dall’inizio che una azione di forza non avrebbe prodotto gli stessi risultati.

Il Consiglio comunale unito: delibera all’unanimità

Uno degli elementi politicamente più significativi della vicenda è la compattezza istituzionale che ha caratterizzato il percorso. La delibera del Consiglio comunale di Vibo Valentia è stata approvata all’unanimità — un dato che Romeo ha voluto sottolineare con forza davanti ai giornalisti. “La delibera del Consiglio comunale ha avuto l’unanimità e questa è una cosa che mi rende davvero felice” ha dichiarato il sindaco. Un segnale importante, in una stagione politica spesso segnata dalla contrapposizione sterile tra maggioranza e opposizione. Anche il Consiglio provinciale ha fatto propria la delibera comunale, ampliando ulteriormente la base istituzionale del provvedimento. Romeo ha voluto ringraziare pubblicamente il consigliere delegato al Porto, l’assessore alle attività produttive e l’intero Consiglio comunale: “Stare uniti e combattere insieme è una cosa che la città aspetta da tantissimi anni.”

L’Autorità di Sistema Portuale: “Il territorio è cambiato dal 1956”

La motivazione ufficiale con cui l’Autorità di Sistema Portuale ha accolto la proposta del Comune è di grande rilievo. Nella relazione presentata al Comitato di gestione, l’Autorità ha riconosciuto che gli impianti della Meridionale Petroli insistono su un territorio profondamente trasformato rispetto al 1956, anno in cui i depositi furono originariamente insediati. Il territorio costiero di Vibo Marina ha subito nel corso dei decenni una antropizzazione radicalmente diversa rispetto a quella dell’epoca di insediamento degli impianti. Su questa base, l’Autorità ha concesso una proroga di 4 anni per la delocalizzazione, riconoscendo la legittimità e l’urgenza della richiesta comunale. Contestualmente, è stata annunciata la volontà di modificare il Piano Regolatore del Porto, eliminando la destinazione d’uso attuale dell’area occupata dai depositi e aprendo la strada a nuove funzioni per quella porzione strategica del waterfront vibonese.

Quattro anni per spostare tutto: la sfida della delocalizzazione

Il nodo centrale resta ora quello operativo: dove andrà la Meridionale Petroli e come verrà finanziato il trasferimento? Romeo ha illustrato i contorni del piano, pur riconoscendo che molto dipenderà dalla collaborazione dell’azienda stessa. La nuova localizzazione sarà in Zona ZES — la Zona Economica Speciale — con tutti i vantaggi fiscali e le agevolazioni che questo comporta per le imprese che vi si insediano. “Stiamo andando verso una zona ZES” ha confermato Romeo, sottolineando come questa scelta possa rappresentare un’opportunità concreta anche per la stessa Meridionale Petroli, che occupa 23 lavoratori la cui tutela occupazionale il sindaco ha definito una priorità assoluta. “Rispettiamo i posti di lavoro della Meridionale Petroli e rispettiamo le famiglie che lavorano lì” ha dichiarato Romeo, aggiungendo tuttavia che la situazione attuale “non è accettabile dal punto di vista logistico, della sicurezza e dell’urbanizzazione.”

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Il nodo infrastrutturale: la condotta e i finanziamenti

Uno degli aspetti tecnici più complessi riguarda la realizzazione di una condotta che colleghi la nuova localizzazione degli impianti con il porto e le infrastrutture esistenti. Romeo ha descritto i dettagli di un confronto avuto con l’ammiraglio Sciarrone sul tema, nel quale si è discusso dei costi e della fattibilità dell’opera, parte della quale correrebbe su terreno privato e parte su aree già nella disponibilità pubblica. Operazione di circa un milione e mezzo di euro.

Sul fronte finanziario, il sindaco si è detto ottimista. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è dichiarato disponibile a finanziare l’operazione non appena le condizioni lo consentiranno. “Abbiamo lavorato in anticipo, abbiamo raggiunto degli obiettivi e abbiamo avuto la disponibilità da parte di tutti” ha sottolineato Romeo, che ha incontrato i vertici ministeriali in almeno due occasioni nel corso degli ultimi mesi. Anche la Regione Calabria è stata coinvolta nel percorso, con interlocuzioni ripetute con gli assessorati regionali competenti.

Una visione nuova per Vibo Marina

Al di là dell’aspetto tecnico, Romeo ha voluto inquadrare la vicenda in una prospettiva più ampia: quella di una visione diversa della città e del suo rapporto con il mare. L’area che si libererà con la delocalizzazione della Meridionale Petroli potrà essere destinata a nuove funzioni, da definire nel quadro del nuovo Piano Regolatore del Porto, con ricadute potenzialmente significative sull’economia locale, sul turismo e sulla qualità della vita dei vibonesi. “Questa soddisfazione non è solo dell’amministrazione comunale, non è solo del Consiglio comunale: è una soddisfazione che deve coinvolgere tutta la città, perché è una cosa estremamente importante e direi storica” ha concluso il sindaco Romeo, visibilmente emozionato.

Ora tocca alla Meridionale Petroli

La palla passa ora all’azienda. Sarà la Meridionale Petroli a dover predisporre un piano di trasferimento entro i quattro anni concessi dall’Autorità di Sistema Portuale. Il Comune si è detto pronto ad accompagnare il processo attraverso un tavolo tecnico che coinvolga tutti i soggetti interessati — istituzioni, azienda, rappresentanze dei lavoratori — per garantire che la delocalizzazione avvenga senza traumi occupazionali e con il massimo della condivisione. Il tempo stringe, ma la strada è segnata. Dopo quasi 70 anni, il porto di Vibo Marina può davvero cambiare volto. (mi.fa.)

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