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11 Giugno 2026
11 Giugno 2026
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Il salto della quaglia con vista sul generale: quando la politica cambia pelle ma resta sempre uguale

L’adesione al partito di Vannacci riapre il vecchio copione del trasformismo: tra déjà-vu, antiche appartenenze e nuovi approdi, la chimica del potere continua a trasformare tutto senza distruggere nulla

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Chi è privo di argomenti ricorre, spesso, a frasi fatte, saccheggiando vecchie massime. È il caso di coloro che, per spiegare i cosiddetti salti della quaglia in politica, ricorrono al mercato dell’usato, che non costa niente e fa fare bella figura.

Bisogna utlizzare il deja vu

Ora, per cercare di spiegare l’adesione di Mimmo Tallini (politico di lungo corso) al nuovo partito del generale Vannacci, bisogna utlizzare il deja vu.  Il caso in questione ricorda e richiama quel famoso slang di Pietro Nenni che recita: “c’è sempre uno uno più puro che ti epura”. Tallini, sia detto in premessa, non ha bisogno di questi mezzucci per tentare di rientrare in partita. Ma il vecchio detto del “rosso antico di Romagna” può servire per la bisogna. A Tallini queste malevole insinuazioni gli fanno un baffo, perchè egli, nella sua lunga carriera politica, ha militato anche nell’Udeur di Mastella. Quell’arengo delle truppe mastellate di Benevento.

Come la chimica

Per chiudere il cerchio, bisogna anche ricordare che, qualche giorno prima che venisse resa nota l’adesione di Tallini al partito di Vannacci, durante la prima visita che fece il generale a Catanzaro fu fotografato, tra il pubblico, l’ex sindaco del capoluogo, Sergio Abramo, nel frattempo nominato da Roberto Occhiuto, presidente di una agenzia regionale. La politica è come la chimica: nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

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