Il Vibonese porta la propria voce dentro uno degli spazi nazionali dedicati al confronto tra giovani e istituzioni. Anthony Lo Bianco, docente e presidente di Fondazione Valentia ETS, già Associazione Valentia, è stato eletto presidente della Commissione Legalità del Consiglio Nazionale dei Giovani, l’organo consultivo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per rappresentare le nuove generazioni nel dialogo con le istituzioni.
Un incarico che arriva al termine di un percorso costruito negli anni sul territorio, attraverso iniziative legate alla legalità, al contrasto alle devianze, alla partecipazione civica e alla gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata. Per Lo Bianco si tratta di un riconoscimento personale, ma anche di un segnale politico e civile per una provincia spesso raccontata solo attraverso le sue fragilità.
Dal Vibonese al Consiglio Nazionale dei Giovani
L’elezione di Anthony Lo Bianco alla guida della Commissione Legalità del Cng rafforza la presenza del Vibonese in un organismo nazionale chiamato a occuparsi di temi centrali per le nuove generazioni. La commissione avrà il compito di lavorare su proposte, percorsi e iniziative legate alla cultura della legalità, alla prevenzione, all’educazione civica e al protagonismo giovanile.
Docente e presidente di Fondazione Valentia ETS, Lo Bianco porta con sé l’esperienza maturata in una realtà nata dal basso e cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento nel mondo del terzo settore e dell’impegno giovanile. Un percorso che ha intrecciato formazione, cittadinanza attiva e attenzione concreta ai territori.
“Un riconoscimento per i territori che vogliono rialzarsi”
Nel commentare la sua elezione, Lo Bianco ha sottolineato il significato dell’incarico, legandolo non solo alla propria storia personale, ma anche al valore simbolico del territorio da cui proviene.
“Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e con profonda gratitudine – dichiara Anthony Lo Bianco –. Per me non rappresenta soltanto un riconoscimento personale, ma il segno che anche dai territori troppo spesso raccontati solo per le loro difficoltà può emergere una classe dirigente credibile, radicata e capace di offrire visione“.
Parole che rivendicano una lettura diversa del Sud e della Calabria: non più soltanto luoghi da descrivere attraverso emergenze, ritardi e problemi irrisolti, ma territori capaci di esprimere energie, competenze e percorsi di responsabilità pubblica.
La legalità come scelta quotidiana
Al centro del nuovo incarico ci sarà il tema della legalità, che Lo Bianco richiama non come formula da convegno, ma come terreno concreto di libertà, diritti e opportunità.
“La legalità non è una parola da celebrare nelle occasioni pubbliche. È una scelta quotidiana che riguarda i diritti, la libertà, la dignità dei territori, la presenza delle istituzioni e le opportunità offerte ai giovani. È da qui che voglio partire in questo nuovo incarico“.
Una visione che punta a spostare il tema della legalità dalla sola dimensione simbolica a quella delle politiche reali: prevenzione, educazione, presenza dello Stato, costruzione di alternative e valorizzazione delle esperienze giovanili che provano a incidere nei contesti più complessi.
“Il Sud non chiede pietà, ma rispetto”
Nel suo messaggio, il neo presidente della Commissione Legalità ha richiamato anche il legame con la propria terra e con il lavoro portato avanti negli anni attraverso Valentia.
“Vengo da un territorio che conosce le ferite dell’abbandono, ma anche la forza della resistenza civile. Porterò in questo ruolo la mia storia, l’esperienza maturata con Valentia e l’orgoglio di un Sud che non chiede pietà, ma rispetto, ascolto e occasioni vere di riscatto“.
È questo il passaggio più politico del suo intervento: la rivendicazione di un Mezzogiorno che non vuole essere compatito, ma messo nelle condizioni di competere, partecipare e costruire futuro. Un Sud che chiede strumenti, attenzione e spazi veri di rappresentanza.
Un incarico nazionale per dare voce ai giovani
L’elezione di Anthony Lo Bianco arriva in una fase di piena operatività delle commissioni tematiche del Consiglio Nazionale dei Giovani. La sua guida alla Commissione Legalità si inserisce in un percorso che punta a tradurre un tema spesso evocato in modo astratto in proposte concrete, azioni di prevenzione, percorsi di educazione civica e iniziative capaci di coinvolgere le nuove generazioni.
Per il Vibonese è un riconoscimento che va oltre il profilo individuale. È il segnale che anche da una provincia segnata da contraddizioni profonde possono partire esperienze in grado di arrivare nei luoghi nazionali della rappresentanza. E che la legalità, quando nasce dai territori e non resta chiusa nei discorsi ufficiali, può diventare davvero una forma di riscatto civile.






