Il candidato a sindaco di Rinascita Capistranese, Marco Martino, si difende dalle accuse piovute sulla sua testa da parte della Commissione parlamentare antimafia: “Attenzione – si difende l’ex sindaco – alle speculazioni mediatiche di questi minuti da parte di qualche cittadino che incalza terrore politico tra la comunità. noi siamo candidabili e non ci sono situazioni ostative che ci impediscono di esserlo”.
“Impresentabili solo sul dato dello scioglimento”
La Commissione ha affermato la impresentabilità di Martino “sul mero dato di scioglimento”. Impresentabili sul codice etico per via di quanto accaduto nell’ottobre 2023, puntualizza l’ex sindaco. “Lasciate perdere chi, per come avviene quotidianamente per soli scopi personali, tenta di generare panico tra gli elettori. La musica è sempre la stessa. Ogni circostanza ordinaria è buona come speculazione verso chi gioca sul futuro della comunità”.
“Valutazione senza effetti sulle Comunali”
Secondo Martino, l’organo che ha stabilito l’impresentabilità “non ha alcun effetto per i candidati in corsa alle comunali. Si tratta di una verifica fatta su tutte le elezioni ma priva di incidenza. La candidatura alle comunali di Capistrano è stata accettata dall’ente preposto, in quanto non vi è alcun elemento ostativo”.
“Continuiamo la nostra battaglia”
“Quindi, ancora più che mai, alla luce di un tentativo di distruggere un normale esito elettorale, proseguiamo la nostra battaglia, rispettosi della valutazione della Commissione che, nel corso dell’opera della nostra attività amministrativa, all’indomani del 24 novembre sapremo dimostrare in controtendenza rispetto a quanto affermato”.




