La Calabria compie un passo storico nel welfare sanitario regionale diventando la prima regione d’Italia ad attivare il Social Taxi. L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione regionale, nasce per rispondere a un problema quotidiano vissuto da moltissimi anziani: la difficoltà di raggiungere le strutture sanitarie per visite ed esami specialistici. Spesso, infatti, i residenti in aree interne o periferiche devono affrontare spostamenti di venti o trenta chilometri, una distanza che rende l’accesso alle cure un percorso a ostacoli.
Grazie a questo nuovo sistema integrato con il CUP (Centro Unico di Prenotazioni), gli over 75 in possesso dei requisiti richiesti potranno prenotare la propria visita medica ed essere accompagnati direttamente da casa fino alla struttura ospedaliera o ambulatoriale, per poi fare ritorno al proprio domicilio al termine della prestazione.
Mobilità garantita e fondi europei: come funziona il Social Taxi
Il meccanismo è semplice e interamente a carico della Regione, che ha scelto di investire in questo settore le risorse comunitarie. A occuparsi del trasporto saranno vetture dedicate e servizi NCC (Noleggio Con Conducente): l’utente viene prelevato all’ingresso di casa, assistito durante il tragitto, atteso per l’intera durata della visita medica e infine riaccompagnato in sicurezza.
Come spiegato dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, l’obiettivo è offrire un supporto concreto ed efficiente a chi si trova in condizioni di maggiore vulnerabilità : “È un modo per prenderci cura delle persone più fragili. Lo finanziamo con i fondi europei, quelli che i miei predecessori magari mandavano indietro a Bruxelles, e noi abbiamo deciso di spenderli in questo modo. Sono contento che nasca in Calabria il primo servizio di questo tipo in Italia”.
Requisiti di accesso e copertura territoriale
L’accesso al servizio è subordinato a specifici parametri. Nel video istituzionale, il presidente Occhiuto fa riferimento in modo generale agli over 75. Tuttavia, il quadro normativo e i dettagli attuativi prevedono criteri mirati: la sperimentazione avviata nel Catanzarese si rivolgeva in origine agli over 65 con Isee inferiore a 15mila euro, focalizzandosi su prestazioni specifiche come visite cardiologiche e mammografie. Per verificare la possibilità di usufruire del trasporto in base agli aggiornamenti vigenti, occorre fare riferimento ai requisiti applicati dal sistema al momento della prenotazione sul portale regionale.
Per quanto riguarda la diffusione territoriale, il servizio di Social Taxi è attivo nella provincia di Catanzaro e, come confermato dall’amministrazione, nelle prossime settimane sarà progressivamente esteso a tutta la regione.














