La Calabria che cambia passo, la sanità fuori dal commissariamento dopo 17 anni, Lamezia che punta a diventare baricentro regionale tra sport paralimpico, polo INAIL e accessibilità. Sono questi i nodi che Emanuele Ionà, consigliere regionale di Forza Italia, tra gli esponenti più vicini al presidente Roberto Occhiuto, mette al centro dell’agenda di governo. Nell’intervista che segue, Ionà rivendica i risultati ottenuti su ospedali, turismo, agricoltura e mobilità, ma non nasconde le frizioni lametine, in particolare, chiede chiarezza su Giunta e Consiglio comunale e segnala le contraddizioni di chi sostiene la giunta Occhiuto in Regione e fa opposizione in città.
Consigliere Ionà, dopo le amministrative, il bilancio elettorale del centrodestra è più che positivo. Ora però bisogna concentrarsi davvero molto sui nodi cruciali della regione: sanità, occupazione, logistica, per dirne alcune. Non teme che l’inizio virtuale della campagna delle politiche possa distrarre dagli obiettivi?
“Assolutamente no. Il risultato delle amministrative, che ha visto anche il nostro segretario regionale Francesco Cannizzaro conquistare lo scranno più alto di Palazzo San Giorgio nella città metropolitana di Reggio Calabria, ci consegna una responsabilità ancora maggiore: continuare a governare bene e portare a compimento i tanti progetti avviati. Nessuna distrazione è consentita. La Calabria, sotto la guida del presidente Roberto Occhiuto, ha finalmente iniziato a cambiare passo. Sta diventando una regione che guarda al futuro, all’innovazione e all’avanguardia. Lo vediamo nelle grandi opere infrastrutturali, nello sviluppo degli aeroporti, negli investimenti strategici, nella valorizzazione del turismo e in una Calabria che oggi è finalmente un passo avanti. Il cambiamento più evidente è però quello della sanità. Dopo anni di immobilismo si è scelta la strada del coraggio e della concretezza. Sono stati riaperti e potenziati presìdi ospedalieri fondamentali, penso a Trebisacce e Praia a Mare, sono stati riattivati reparti, acquistate nuove tecnologie e avviati i cantieri dei grandi ospedali. Ma soprattutto abbiamo raggiunto un risultato che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile: l’uscita della Calabria dal commissariamento della sanità dopo diciassette anni. È un traguardo storico che restituisce dignità e credibilità alla nostra regione. Come ha più volte ribadito il presidente Occhiuto, non stiamo facendo piccoli aggiustamenti, ma stiamo cambiando il paradigma. Lo stesso approccio lo ritroviamo nel Reddito di Merito, che offre ai nostri giovani una possibilità concreta di studiare e costruire il proprio futuro in Calabria, perché la vera sfida è impedire che i nostri ragazzi siano costretti ad andare via. Anche sul turismo i risultati sono sotto gli occhi di tutti: le venti Bandiere Blu conquistate nel 2026 certificano una crescita della qualità ambientale e dell’offerta turistica, così come lo sviluppo del sistema aeroportuale sta rendendo la Calabria sempre più raggiungibile.
A questi risultati si aggiungono quelli ottenuti in altri settori strategici. L’agricoltura calabrese è sempre più competitiva e protagonista sui mercati e nei grandi eventi fieristici nazionali e internazionali, confermando la crescita e la qualità delle nostre produzioni vitivinicole, autentico patrimonio del territorio. Anche sul fronte dell’innovazione sociale la Regione continua a fare passi in avanti, con l’introduzione del servizio di taxi sociale in collaborazione con Uber, un’iniziativa che amplia le opportunità di mobilità e rende la Calabria sempre più moderna e attenta alle esigenze dei cittadini. Per questo oggi la priorità resta una sola: continuare a lavorare. Le campagne elettorali verranno quando sarà il momento. Oggi il nostro dovere è dare risposte ai calabresi.»
Si parla di lei come possibile candidato al Parlamento…
“Si sa che ai giornalisti piaccia il calciomercato dei politici, ancor più in odore di elezioni politiche… Ad oggi nessuno dei vertici del partito mi ha avanzato una proposta di questo tipo e, sinceramente, non è un tema che mi sta occupando. In questo momento sono totalmente concentrato sul lavoro che i cittadini mi hanno affidato in Consiglio regionale. Abbiamo tante partite aperte e tanti obiettivi da raggiungere per la Calabria e questo richiede il massimo impegno“.
Siamo vicini al primo anniversario dell’amministrazione Murone. L’impressione è che perduri una fase di rodaggio e che non si stiano vedendo grandi cose. Forse sarebbe opportuna un’opera di pungolo da parte sua: essere alleati significa anche incazzarsi ogni tanto, non crede?
“Come Forza Italia e come consigliere regionale continuo ad essere convinto che Mario Murone era ed è la persona giusta per guidare Lamezia Terme in questo momento storico. Detto ciò, sostenere un’amministrazione non significa rinunciare alla sincerità. Una certa preoccupazione per questa fase di stallo esiste. Il rischio è quello di trasmettere ai cittadini l’impressione, che ritengo sbagliata, che non si stia facendo nulla, mentre invece ci sono risultati importanti che andrebbero valorizzati molto meglio. Penso al lavoro che si sta facendo sulla cultura, sullo sport, sul turismo.
Penso anche alla sinergia con le attività a livello regionale, non ultimo al potenziamento dei collegamenti Ryanair da e per Lamezia Terme, frutto di una strategia regionale voluta dal presidente Occhiuto, che ha intuito fin dal primo giorno quanto fosse fondamentale investire sul turismo e sull’accessibilità della Calabria. Tutto questo produce sviluppo per la città e per il territorio. Credo però che sia arrivato anche il momento di affrontare con chiarezza, all’interno del tavolo di coalizione, alcuni nodi politici, a partire dalla definizione della composizione della Giunta e del Consiglio comunale. La chiarezza rafforza sempre le alleanze.
Forza Italia non si “incazza”. Forza Italia è un partito leale, che rispetta il mandato ricevuto dagli elettori e gli impegni assunti con la coalizione. Tuttavia è indubbio che esista un certo imbarazzo nel condividere un percorso amministrativo con un partito che, quotidianamente, attacca Forza Italia, definiti dal centrodestra sul piano nazionale, mentre a livello comunale sembra si faccia finta che nulla stia accadendo. Nutro stima personale nei confronti dell’onorevole Domenico Furgiuele e riconosco la sua determinazione nel portare avanti le proprie scelte politiche. Ma io sono totalmente allineato alla posizione del mio partito e a quanto affermato dal presidente Occhiuto: la linea di Forza Italia è quella di rimarcare le differenze sostanziali con il partito dei c.d. Vannacciani.
Siamo distanti dalle posizioni prese dal generale, in materia di diritti civili, come di visione europea, di geopolitica e difesa, essendoci un’enorme distanza politica e culturale da coloro che hanno definito Forza Italia come il “centrodestra fluido e sbiadito”. Anche a livello locale ci discostiamo dalla linea vannacciana e dall’attacco ai dirigenti e dipendenti comunali sull’operato della macchina amministrativa, producenti un discredito lesivo della professionalità e dignità dei dipendenti dell’Ente. C’è poi un’altra evidente anomalia politica che, a mio avviso, va affrontata con serietà. La stessa inaccettabile discrasia che riguarda il rapporto con alcune forze della coalizione si riscontra anche nella Lega, che oggi siede nei banchi della maggioranza in Consiglio regionale, sostenendo convintamente il governo Occhiuto, mentre nel Consiglio comunale di Lamezia Terme si colloca all’opposizione di un’amministrazione espressione dello stesso centrodestra. Sono contraddizioni che non aiutano ad avere né la linearità politica né un’azione amministrativa forte. Credo sia arrivato il momento di fare chiarezza, nell’interesse della coalizione e soprattutto dei cittadini, che hanno il diritto di comprendere quale sia il perimetro politico entro cui si governa la città”.
Lamezia Terme sarà un polo sportivo per la pratica delle discipline paralimpiche. Poi cosa sarà più? Abbiamo saputo che sta portando a spasso Roberto Occhiuto per i siti più strategici della città: cosa bolle in pentola?
“Lamezia deve diventare sempre più il baricentro della Calabria e, in questa direzione, il Centro Paralimpico del Sud rappresenta già un risultato straordinario. In queste settimane procedono i diversi confronti con i vertici del CIP, Comitato Italiano Paralimpico, e il presidente Occhiuto, convinti che lo sport possa diventare motore di sviluppo economico, sociale e turistico. Stiamo lavorando su diversi dossier: alcuni progetti sono già in fase avanzata, altri richiedono ancora studio e riservatezza. Una sola certezza: Lamezia non dovrà più limitarsi ad essere soltanto una città di passaggio. Dovrà diventare una destinazione, capace di attrarre investimenti, eventi, imprese e opportunità. È questa la visione sulla quale stiamo lavorando insieme al presidente Occhiuto“.
Polo INAIL di Lamezia, è vero che si va verso un suo ampliamento?
“Il centro protesico , polo INAIL per naturale destinazione sarà incluso nella più ampia visione del nuovo Centro Paralimpico del Sud d’Italia. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la presenza dell’INAIL a Lamezia Terme, ampliando i servizi e consolidando il ruolo della città come punto di riferimento per l’intera Calabria.»
Quanto pesa, nei consiglieri da sempre più vicini a Roberto Occhiuto, come lei, la paura che egli possa tornare a Roma con un incarico ministeriale in caso di non improbabile vittoria del centrodestra?
“Più che una paura, sarebbe il riconoscimento del valore politico e amministrativo di Roberto Occhiuto. Detto questo, il presidente ha già fugato ogni dubbio. Lo ha dichiarato apertamente e ufficialmente: porterà a termine il suo mandato da Presidente della Regione Calabria. È un impegno assunto pubblicamente con i calabresi e sono convinto che lo rispetterà. È quotidianamente e totalmente concentrato sulla Calabria, lavora con una dedizione straordinaria e ha ancora tanti obiettivi da raggiungere. Dalla sanità alle infrastrutture, dagli investimenti alla crescita del sistema aeroportuale, ci sono progetti strategici che stanno cambiando il volto della nostra regione e che richiedono continuità amministrativa. Sono convinto che il miglior modo per valorizzarne il profilo nazionale sia proprio quello di continuare a ottenere risultati qui, in Calabria.»
Piano di riequilibrio pluriennale: sì o no per il Comune di Lamezia Terme?
«Personalmente non ho condiviso la scelta che l’amministrazione Murone sta portando avanti in questa direzione. Pur comprendendo le difficoltà dei conti pubblici e il lavoro che gli uffici stanno svolgendo, ritengo che il ricorso al piano di riequilibrio debba rappresentare davvero l’ultima soluzione possibile. Ritengo, infatti, che un piano di riequilibrio pluriennale rappresenterebbe un sacrificio importante per i cittadini, che rischierebbero di sopportarne il peso attraverso un aumento della pressione fiscale e una riduzione della capacità di investimento dell’ente. Sarebbe, inoltre, un esito che finirebbe per vanificare il lungo e complesso percorso di risanamento finanziario avviato dalla precedente amministrazione. Si sta lavorando alla predisposizione di un emendamento da presentare in Consiglio comunale sul tema del piano di riequilibrio, con l’obiettivo di individuare una soluzione che salvaguardi i conti dell’ente senza gravare ulteriormente sui cittadini. Il mio approccio è e rimane quello della responsabilità: nessuna polemica, ma sì ad avanzare proposte concrete nell’interesse esclusivo di Lamezia Terme“.










