Nessuno parla in Regione. I dati sull’aggiornamento dei piani di Protezione Civile per il rischio sismico restano un mistero. Secondo i beni informati, non sarebbero molti i Comuni virtuosi che hanno provveduto per tempo a rivedere e aggiornare questi fondamentali strumenti di sicurezza.
L’intervento del direttore della Protezione Civile
Lo scorso anno lo stesso direttore generale della Protezione Civile, Domenico Costarella, era intervenuto sulla questione, sottolineando un aspetto cruciale: “Il lavoro di prevenzione resta l’elemento chiave per affrontare situazioni di emergenza”. Costarella aveva inoltre assicurato che tutti i Comuni calabresi dispongono di un Piano di Protezione Civile, e questo è giĂ un elemento positivo. Tuttavia, per quanto riguarda l’aggiornamento di tali piani, sono previsti nuovi interventi grazie a fondi specifici destinati alle prossime annualitĂ .
Quanti Comuni hanno aggiornato i Piani?
Nel suo intervento, Costarella aveva chiarito che gli scenari ipotizzati nei piani per la Calabria e la Campania sono differenti. In particolare, ha voluto spegnere gli allarmismi rispetto ai fenomeni legati ai Campi Flegrei e al Vesuvio, che restano sotto monitoraggio costante.
Per quanto riguarda la Calabria, ha assicurato che non ci sono ritardi e che il Piano Regionale è stato approvato nel 2021 e aggiornato di recente. Inoltre, la Regione sarà destinataria di due gruppi distinti di popolazione in caso di necessità , in base ai piani di emergenza per Vesuvio e Campi Flegrei.
Gli esperti: la prevenzione è fondamentale
Anche gli Ordini professionali di ingegneri e architetti, sia a livello nazionale che regionale, confermano la necessità di puntare sulla prevenzione. Secondo i tecnici, l’efficacia di un Piano di Protezione Civile dipende soprattutto dalla sua applicazione concreta: “Le esercitazioni sono fondamentali per testare la validità operativa dei piani e per preparare la popolazione ad agire in caso di calamità ”. Un altro aspetto cruciale è la comunicazione: informare correttamente i cittadini sulle procedure da seguire è indispensabile per ridurre il panico e migliorare la gestione dell’emergenza.
Sciame sismico nel Catanzarese: cresce la paura
Nonostante le rassicurazioni delle autorità , in Calabria e in Campania resta alta la paura. In particolare, nel Catanzarese, da settimane interessato da un continuo sciame sismico, molte persone preferiscono dormire in auto, temendo nuove scosse. Per uscire da questa situazione emergenziale, gli esperti suggeriscono di ripensare l’urbanistica e la costruzione dei nuovi edifici, rispettando pienamente la normativa antisismica.
Il modello giapponese per edifici sicuri
Una possibile soluzione potrebbe arrivare dal modello giapponese, che da anni investe sulla progettazione antisismica avanzata. Implementare queste tecniche in Calabria potrebbe essere un passo decisivo per garantire la sicurezza delle popolazioni e ridurre il rischio di tragedie in caso di forti terremoti.









