Una sterzata decisa sul terreno dell’economia, un ritorno alle origini liberali del centrodestra e una sfida aperta alle ricette fiscali delle opposizioni. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, sceglie la platea di Assolombarda a Milano per tracciare la linea della maggioranza da qui alla fine della legislatura. Intervistato dal Tg5 a margine del convegno “Tornare a crescere”, il governatore calabrese ed esponente di spicco di Forza Italia rilancia il convinto DNA anti-tasse del suo partito, proponendo due misure d’impatto per stimolare il tessuto produttivo e generazionale del Paese: l’azzeramento fiscale per i giovani e l’abolizione del bollo automobilistico.
La tenuta dei conti pubblici
Il punto di partenza dell’analisi di Occhiuto è la stabilità macroeconomica garantita finora dall’esecutivo. Un pragmatismo necessario che, secondo il governatore, deve ora tradursi in una spinta propositiva più coraggiosa. “Intanto la maggioranza ha fatto molto bene in questi anni a tenere i conti in ordine”, esordisce il presidente della Calabria. Tuttavia, il rigore di bilancio non basta se non viene accompagnato da una visione politica identitaria e di rottura rispetto alle proposte dello schieramento avversario.
Il contrasto con la sinistra: fisco e giovani
Il cuore della proposta di Occhiuto si gioca sul contrasto ideale e programmatico con il centrosinistra, soprattutto sui temi della pressione fiscale e della gestione dei patrimoni. “La sinistra dice più tasse? A me piacerebbe che il centrodestra azzerasse le tasse per i giovani sotto i 35 anni”, rilancia con forza il governatore.
Un’esenzione totale che punta a trattenere le migliori forze fresche nel Paese e a dare respiro a una generazione schiacciata dalla precarietà e dal peso fiscale. Non solo: la replica si estende anche al dibattito sulla ridistribuzione della ricchezza: “La sinistra dice patrimoniale? Beh, togliamo il bollo auto, ristorando le regioni che oggi lo riscuotono”. Una mossa che, secondo Occhiuto, alleggerirebbe immediatamente le tasche di milioni di cittadini, neutralizzando la narrazione fiscale delle opposizioni.
L’eredità di Silvio Berlusconi
Le due proposte non sono solo misure economiche, ma rappresentano una precisa strategia comunicativa ed elettorale che guarda a un passato politico di grande successo, quello del fondatore del movimento azzurro. “Sarebbe un modo per presentarci in campagna elettorale con due bandiere facilmente riconoscibili dagli elettori, così come faceva Berlusconi quando toglieva intere tasse”, spiega Occhiuto. Il richiamo al fondatore di Forza Italia è netto e programmatico. Per il governatore della Calabria, l’identità della coalizione deve rimanere ancorata a quel modello: “Si faceva riconoscere come colui che all’interno dei governi del centrodestra riduceva davvero la tassazione per gli italiani”.










