Mimmo Lucano sfila con gli studenti a Strasburgo e finisce nel mirino del Giornale. L’europarlamentare e sindaco di Riace ha partecipato alla mobilitazione, spiegando di condividere le richieste per una scuola più inclusiva e una società più giusta. Il quotidiano dà alla sua presenza una lettura polemica, inserendola in un articolo che associa le manifestazioni della sinistra alle tensioni e alle violenze registrate in Francia. Lucano rivendica invece la partecipazione a una protesta pacifica e richiama il proprio passato nella scuola: un’esperienza che, racconta, continua a orientare il suo impegno politico.
“Una scuola umana e una società più giusta”
“Ieri sono sceso in strada accanto alle studentesse e agli studenti francesi”, ha dichiarato Lucano nel messaggio dedicato alla manifestazione di Strasburgo. L’eurodeputato descrive così le ragioni del corteo: “Manifestano pacificamente per chiedere a gran voce una scuola umana e funzionale alle loro esigenze d’inclusione, una società più giusta ed egualitaria, una politica contro il riarmo folle, le guerre e il fascismo”. Nelle sue parole, dunque, le rivendicazioni sul diritto allo studio si intrecciano con quelle sulla giustizia sociale e sulla pace. È questa la motivazione con cui Lucano spiega la propria adesione alla mobilitazione.
Il legame con la scuola: “È stata la mia seconda casa”
Nel racconto del sindaco di Riace c’è anche una ragione personale. Prima dell’impegno politico a tempo pieno, la scuola ha occupato una parte importante della sua vita. “La scuola è stata la mia seconda casa per molti anni”, ricorda Lucano, “e, seppur l’abbia dovuta lasciare per impegnarmi a tempo pieno nella politica e nell’attivismo, non l’ho mai abbandonata con il cuore”. Da qui la promessa di continuare a sostenere le battaglie dei giovani: “Sarò sempre accanto alle ragazze e ai ragazzi che lottano per avere un futuro migliore”.
L’attacco del Giornale
La partecipazione di Lucano viene ripresa dal Giornale che pubblica una fotografia dell’eurodeputato durante la manifestazione, tra bandiere con falce e martello. Il quotidiano inserisce l’immagine in un articolo fortemente critico verso la sinistra e le mobilitazioni, accostando episodi e protagonisti di proteste diverse. La presenza dell’esponente calabrese diventa così parte di una polemica più ampia sulle piazze francesi e sul sostegno politico alle manifestazioni.















