“A Lamezia Terme abbiamo una candidata di primissimo piano, Doris Lo Moro, che ha una lunga storia di impegno per i diritti, la legalità, il riscatto e il progresso della cittadinanza”. Con queste parole, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Pasquale Tridico, ha lanciato il suo pieno sostegno alla candidatura di Lo Moro a sindaco, durante un incontro pubblico tenutosi sabato 10 maggio.
Un sostegno convinto per la candidatura di Doris Lo Moro
L’iniziativa, organizzata dal Gruppo territoriale M5S lametino, ha affrontato le tre dimensioni della sostenibilità locale: ambientale, economica e sociale. Presenti anche i candidati M5S alle Comunali, la deputata Anna Laura Orrico, coordinatrice regionale del Movimento, il coordinatore provinciale Luigi Stranieri e numerosi cittadini.
Legalità e interesse pubblico al centro del progetto
Tridico ha ricordato i tre scioglimenti per infiltrazioni mafiose subiti dal Comune di Lamezia, sottolineando la necessità di una figura “affidabile, competente e con la legalità nel proprio Dna” per guidare il rilancio della città. “La città ha bisogno di trasparenza, pulizia e interesse pubblico. Questa persona c’è e si chiama Doris Lo Moro“, ha ribadito l’europarlamentare.
Lavorare insieme per lo sviluppo del Mezzogiorno
Tridico ha inoltre sottolineato il suo impegno con l’associazione Asprom per impedire che il Mezzogiorno e in particolare la Calabria perdano le risorse europee. “Servono progetti di sviluppo vero per contrastare lo spopolamento, causato dalla mancanza di lavoro, sanità e servizi essenziali“.
Lo Moro: “Cambiare davvero, per i giovani e per la comunità”
Doris Lo Moro ha ringraziato il Movimento per il sostegno ricevuto, ricordando alcuni dei traguardi raggiunti in passato. “In risposta all’assassinio di due netturbini creammo la Multiservizi per gestire i rifiuti, poi i Patti territoriali per uno sviluppo dal basso”.
“Lavoreremo in sinergia, senza tutelare interessi di pochi ma per il bene di tutti. Io non ho bisogno di nulla – ha concluso – ho solo il desiderio di vedere un cambiamento reale, che spinga i giovani a restare, a non partire“.








