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16 Marzo 2026
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Maltempo in Calabria, Barbuto: “La prevenzione costa meno dell’emergenza, ma i fondi restano nei cassetti”

L’esponente del Movimento 5 Stelle richiama l’attenzione sullo stallo dei fondi Por-Fesr, Pac e Pnrr e invita a procedure accelerate per proteggere il territorio calabrese

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Mentre il ciclone Jolina continua a colpire la Calabria, Elisabetta Barbuto (M5S) denuncia la gestione regionale del dissesto idrogeologico e dell’erosione costiera. In un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente della Giunta Regionale, Barbuto sottolinea come, nonostante i cinque eventi meteorologici estremi registrati negli ultimi novanta giorni, la pianificazione e l’erogazione dei fondi restino ferme.

“La Calabria è in uno stato di emergenza climatica permanente e non possiamo più permetterci di rincorrere i disastri”, afferma Barbuto. “Con danni che già superano i 300 milioni di euro, continuare a gestire il territorio solo tramite interventi di ‘somma urgenza’ è una scelta miope e insostenibile. La prevenzione costa dieci volte meno dell’emergenza, eppure i fondi sono bloccati nei cassetti”.

L’esponente M5S richiama anche il tema della trasparenza: “Da tempo abbiamo chiesto che il Presidente Occhiuto venga a riferire in Consiglio Regionale. È un atto di trasparenza dovuto non solo all’Aula, ma a tutti i cittadini calabresi. Ad oggi, quella richiesta è rimasta inascoltata. È inaccettabile che su un tema che riguarda l’incolumità pubblica non vi sia un confronto aperto nel cuore della democrazia regionale”.

Risorse disponibili ma non erogate

Al centro dell’interrogazione c’è il paradosso dei finanziamenti fermi. Barbuto segnala ritardi nell’utilizzo dei fondi Por-Fesr e Pac, oltre alle risorse della Missione 2 del Pnrr. “Lotti finanziati da anni sono ancora in stallo. Nonostante la drammaticità degli eventi, la Giunta non ha aggiornato il Master Plan o il Piano di Bacino Stralcio per adeguarli alla realtà del 2026. Pianificare oggi su dati tecnici superati significa condannare il territorio all’inefficacia”, spiega.

Proposta per il monitoraggio sociale

Barbuto propone l’istituzione di un’Anagrafe Pubblica della Difesa del Suolo e della Costa, un portale interattivo che consenta a cittadini e sindaci di verificare rischi su versanti, fiumi e litorali, tracciabilità dei finanziamenti e tempi certi dei lavori, incluse eventuali ragioni tecniche dei blocchi.

“Come opposizione non facciamo polemica sterile, vogliamo collaborare per individuare procedure accelerate che sblocchino i cantieri. La protezione della vita dei calabresi deve essere una priorità assoluta, al di sopra delle appartenenze politiche. Ma il Presidente Occhiuto deve uscire dal silenzio: il clima non aspetta i tempi della burocrazia”, conclude Barbuto.

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