Sul caso della morte di Serafino Congi interviene con parole durissime la deputata del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, che esprime piena e incondizionata solidarietà a Rosa Nigro, madre del giovane scomparso, finita al centro di polemiche e accuse dopo aver chiesto verità e giustizia.
La presa di posizione arriva in seguito alle dichiarazioni attribuite all’ex sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, sulla vicenda che ha profondamente scosso la Calabria.
“Inaccettabile colpire una madre che chiede verità”
“Esprimo piena e incondizionata solidarietà a Rosa Nigro, una madre che ha perso il figlio e che oggi, oltre al dolore, si trova costretta a difendersi da accuse e insinuazioni indegne“, afferma Baldino in una nota ufficiale.
Secondo la parlamentare pentastellata, attaccare una madre che chiede spiegazioni su quanto accaduto al figlio significa colpire non solo una famiglia già devastata, ma l’intera comunità di San Giovanni in Fiore e, più in generale, tutta la regione Calabria.
Sanità e responsabilità istituzionali sotto accusa
Nel suo intervento, Vittoria Baldino punta il dito contro un atteggiamento che definisce pericoloso e inaccettabile: “Se c’è qualcosa che andrebbe respinto con forza è l’idea che il silenzio, il minimizzare o il voltarsi dall’altra parte possano rappresentare una risposta istituzionale accettabile di fronte a una morte avvenuta dopo ore di attesa in un Pronto soccorso“.
Parole che riaccendono il dibattito sul funzionamento del sistema sanitario, sul ruolo del 118 e sulle responsabilità delle istituzioni nei casi di presunta malasanità.
“Isolare chi chiede chiarimenti è un errore”
Secondo la deputata del M5S, il vero problema emerge quando una cittadina che chiede risposte viene delegittimata. “Quando una persona chiede chiarimenti sul funzionamento del 118 o sul sistema sanitario e si tenta di isolarla, il problema non è quella voce, ma un sistema che teme di ascoltarla“, sottolinea Baldino.
Un passaggio che rafforza la denuncia di un clima ostile verso chi chiede trasparenza e responsabilità.
“Non ci fermeremo finché non sarà fatta piena luce”
La parlamentare conclude assicurando che il Movimento 5 Stelle continuerà a sostenere la battaglia per la verità: “Noi continueremo a diffondere quella voce fino a quando sulla tragica morte di Serafino Congi non verrà fatta piena luce“.








