“Nessuna sfida alla leadership di Tajani“. Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, a margine della manifestazione Atreju, respinge le letture politiche sul convegno “In libertà”, in programma mercoledì 17 dicembre a Palazzo Grazioli.
Secondo Occhiuto, l’iniziativa non ha retroscena congressuali ma nasce con un obiettivo preciso: aprire un confronto su come rendere Forza Italia e l’intero centrodestra “un po’ più liberali“.
Nessuna ambizione interna al partito
Alla domanda su un possibile nuovo ruolo futuro all’interno di Forza Italia, il governatore è netto: “Nessun nuovo ruolo in Forza Italia“. Una precisazione che mira a raffreddare le ipotesi di manovre interne e a ricondurre il dibattito su un piano esclusivamente politico e culturale.
Sanità, il nodo dei medici
Occhiuto è intervenuto anche sul tema della sanità, partecipando al panel “Trasparenza ed efficienza: più valore alla nostra sanità”. Al centro del suo intervento, la carenza di personale medico e le scelte adottate negli ultimi anni.
“Oggi tutti vogliono i medici cubani, che sono bravissimi – ha spiegato – e c’è grande soddisfazione per il loro lavoro negli ospedali calabresi. Ma quella decisione fu dettata dalla disperazione“.
Concorsi deserti e deficit di visione politica
Secondo il presidente della Regione, il problema è strutturale. I concorsi per i medici in Italia, soprattutto in alcune aree del Paese, vanno deserti, segno di una crisi più profonda. “C’è un deficit di cultura politica sui temi della sanità”, ha sottolineato Occhiuto, criticando un dibattito spesso limitato alla sola questione delle risorse economiche.
“Le risorse non bastano senza riforme“
Per Occhiuto, i fondi sono indispensabili ma non risolutivi. “Le risorse sono come la benzina in un motore: se il motore non funziona, non vai più veloce”. La politica, ha aggiunto, ha guardato alla sanità solo in termini di mancanza di risorse, trascurando le riforme strutturali.
Difendere il pubblico con il coraggio
Il messaggio finale è chiaro: “Se vogliamo difendere la sanità pubblica, dobbiamo renderla attrattiva. Questo significa fare riforme che mancano da tempo. E per farle serve coraggio“. Una posizione che Occhiuto rilancia dal palco di Atreju, intrecciando il dibattito nazionale con le criticità vissute quotidianamente nei territori.









