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27 Febbraio 2026
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Occhiuto frena sull’allargamento della Giunta: “Nessuna corsa alle poltrone, prima i problemi dei calabresi”

Dopo il via libera alla modifica dello Statuto regionale, il governatore chiarisce: “Valuterò con calma, nei ritagli di tempo mi occuperò anche di questo”

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Nessuna accelerazione, nessuna corsa alle nuove poltrone. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto mette un punto fermo sulla questione dell’allargamento della Giunta, dopo la decisione del Consiglio dei ministri di non impugnare la modifica allo Statuto della Regione Calabria.
La riforma consente ora di nominare fino a nove assessori e due sottosegretari alla presidenza, adeguando l’assetto regionale alle nuove disposizioni normative. Ma il governatore raffredda subito il dibattito politico.
Non c’è nessuna fretta. Nel senso che abbiamo semplicemente adeguato lo statuto come doveva essere fatto, perché la legge è cambiata e dà la possibilità alla Regione di avere lo stesso numero di assessori che hanno, per esempio, i comuni più grandi come Cosenza”.

“Prima i problemi, poi le nomine”

A margine di un convegno scientifico dedicato all’intelligenza artificiale, a Cosenza, Occhiuto ha ribadito con chiarezza la sua linea politica.
“Ma non è una priorità, vengono prima i problemi e poi le nomine”.
Una dichiarazione che punta a spostare l’attenzione dalle dinamiche interne alla maggioranza alle questioni concrete che riguardano la Calabria. Il messaggio è netto: l’eventuale ampliamento dell’esecutivo non è all’ordine del giorno operativo.

“Me ne occuperò nei ritagli di tempo”

Il presidente non chiude la porta a future valutazioni, ma ne ridimensiona la portata temporale e politica.
“Valuterò e poi nei ritagli di tempo mi occuperò anche di questo”. Parole che fotografano un approccio prudente, in cui l’adeguamento statutario viene presentato come un passaggio tecnico necessario, non come l’avvio immediato di una riorganizzazione politica. L’allargamento della Giunta resta dunque una possibilità, ma non una priorità, mentre – nelle intenzioni del governatore – l’agenda resta concentrata sulle emergenze e sulle sfide strutturali della regione.

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