La seconda era di Roberto Occhiuto alla guida della Regione Calabria si apre all’insegna della continuità politica ma con un occhio all’equilibrio interno della coalizione. Durante la cerimonia d’insediamento in Cittadella, il presidente ha confermato che la composizione della nuova Giunta regionale sarà definita “collegialmente”, con la collaborazione di tutti i partiti della maggioranza. “Ci sarà forse anche qualche tecnico, sarà un po’ e un po’, ma ci rifletterò in questi giorni”, ha detto Occhiuto ai cronisti, spiegando che “il fatto che Forza Italia sia il primo partito era ampiamente previsto, ma questo non avrà un peso nella composizione della Giunta”.
Un messaggio di unità e condivisione, ma anche un segnale politico preciso: la scelta degli assessori sarà una sintesi tra fedeltà partitiche, competenze e rappresentanza territoriale: “Fratelli d’Italia cresce rispetto al 2021, la Lega ha ottenuto un risultato triplo rispetto a quello avuto nelle Marche. Quindi credo che tutti i partiti della coalizione possano essere soddisfatti. Anche Noi Moderati ha superato il 4% e avrà la possibilità di essere rappresentato in Consiglio regionale. Io ho rapporti di straordinaria amicizia con i vertici di FdI e della Lega: non abbiamo mai litigato prima, non litigheremo certo per la Giunta”, ha aggiunto il governatore.
Chi può essere ripescato come “consigliere supplente”
Se la partita della Giunta è ancora aperta, un’altra – parallela e silenziosa – si gioca nelle retrovie dei partiti di centrodestra. I cosiddetti “primi degli esclusi”, coloro che non sono riusciti a conquistare un seggio in Consiglio regionale, guardano con crescente interesse alla formazione del nuovo esecutivo.
Con la nomina dei nove assessori (due in più rispetto alla precedente legislatura), infatti, scatterà il meccanismo dei subentri: chi tra gli eletti sarà chiamato a far parte della Giunta lascerà automaticamente il proprio scranno al primo dei non eletti nella lista di appartenenza.
La partita nella Circoscrizione Centro
Nel collegio centrale della Calabria il nome più illustre è quello di Wanda Ferro, Sottosegretaria all’Interno e volto simbolo di Fratelli d’Italia. Arrivata alle spalle di Antonio Montuoro, riconfermato consigliere regionale con oltre 1.500 voti di vantaggio, Ferro resta fuori dal Consiglio ma non dal radar politico. E’ probabile che rientri a Roma per proseguire il suo lavoro al Viminale. Se Montuoro dovesse essere chiamato in Giunta, potrebbe rientrare quindi rientrare dalla finestra Filippo Pietropaolo, terzo nelle preferenze e già vice presidente nella precedente esperienza di governo Occhiuto.
Nel campo di Forza Italia, l’ex presidente della Commissione Sanità Michele Comito spera in una promozione ad assessore regionale di Emanuele Ionà, ipotesi tutt’altro che remota visto le competenze del noto imprenditore lametino che, tra l’altro, ricopre il ruolo di vice coordinatore regionale. Comito, il più votato a Vibo città, aveva scelto di correre con la lista Occhiuto Presidente ma non è riuscito ad arrivare primo e adesso rischia di restare fuori dai giochi. Difficile che Occhiuto lo chiami in giunta tra i “tecnici”. Tra le fila della Lega, spera invece l’ex candidato a sindaco di Lamezia Giampaolo Bevilacqua, arrivato alle spalle del presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso.
Cosenza, il regno di Gallo e la lunga fila dei pretendenti
Nella circoscrizione cosentina, Forza Italia ha conquistato un vero e proprio feudo elettorale, con tre consiglieri eletti e un exploit personale da record per Gianluca Gallo, che ha sfondato quota 30mila preferenze. Un risultato che lo proietta con forza verso un assessorato di peso che dovrebbe essere ancora una volta quello dell’Agricoltura, delega ricoperta ormai dai tempi di Jole Santelli. Se così fosse, il primo degli esclusi Antonio De Caprio potrebbe subentrargli in Consiglio e questa più che un’ipotesi appare una certezza visto lo spessore politico e amministrativo di Gallo.
Sul fronte di Fratelli d’Italia, attende una chiamata Francesco Spadafora, agente di Polizia e capogruppo meloniano a Palazzo dei Bruzi, che spera in un possibile ingresso di Angelo Brutto nella Giunta Occhiuto ma in quel caso a pagare dazio sarebbe Pietropaolo nell’area centrale della Calabria. Anche Emira Ciodaro (Lega) guarda con interesse agli sviluppi delle trattative per la nuova giunta: se Orlandino Greco dovesse ottenere un assessorato su indicazione di Salvini, si aprirebbero per lei le porte di Palazzo Campanella.
Reggio, la corsa di Sarica e le chance di Scarcella e Iiriti
A Reggio e provincia, nella circoscrizione Sud, i riflettori si accendono su Francesco Sarica, ginecologo e candidato sponsorizzato da Giuseppe Scopelliti, arrivato dietro Giuseppe Mattiani, tra i papabili a fare il salto dal Consiglio alla Giunta visto che si tratta della seconda legislatura. In Forza Italia c’è attesa per Cetty Scarcella, terza dietro Salvatore Cirillo e Mimmo Giannetta, mentre in Fratelli d’Italia si parla di una possibile riconferma nel ruolo di assessore al Lavoro di Giovanni Calabrese in quota Donzelli. In caso di ingresso in Giunta lascerebbe spazio in Consiglio a Daniela Iiriti.
Verso la nuova Cittadella
Tra equilibri di partito, ambizioni personali e calcoli territoriali, la formazione della nuova Giunta Occhiuto sarà il primo banco di prova politico della seconda legislatura.
Mentre il presidente promette “riflessione e collegialità”, nei corridoi di Germaneto si moltiplicano le trattative e le telefonate. ”Ci sarà forse anche qualche tecnico, sarà un po’ e un po’, ma ci rifletterò in questi giorni”. Ha detto Roberto Occhiuto dando qualche indicazione di massima a proposito della scelta degli assessori che lo affiancheranno nei prossimi cinque anni. Per la proclamazione del presidente ci vorranno circa due settimane, ma il governatore promette che ragionerà sulla giunta fin da subito e chi è rimasto fuori già freme e preme.








