22 Settembre 2026
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Occhiuto sfida l’opposizione a colpi di numeri: “Vogliono una Calabria ferma, ma gli aeroporti fanno record” (VIDEO)

Nuovo spot social del governatore. Sul tavolo i dati del traffico aereo: 564mila passeggeri ad agosto, +19% in un anno e boom dei collegamenti internazionali. I numeri Sacal confermano la crescita, ma non tutti gli scali viaggiano alla stessa velocità

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Dopo il bollo auto, Roberto Occhiuto sceglie ancora una volta i social e stavolta sfida gli avversari sul terreno dei numeri per alimentare lo scontro politico con l’opposizione. Il presidente della Regione Calabria concentra il nuovo spot social sugli aeroporti calabresi, trasformando i dati sul traffico passeggeri in una risposta diretta a chi accusa il centrodestra di costruire una rappresentazione troppo ottimistica della regione. Il messaggio parte senza mediazioni: “Loro vogliono una Calabria ferma, piccola, dove non cambia mai nulla. Tuttavia non è andata proprio così”. Poi comincia la raffica di cifre.

“564mila passeggeri in un mese, mai così tanti”

Il primo numero utilizzato è quello di agosto 2026: 564.624 passeggeri complessivamente transitati negli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, con un incremento del 19% rispetto all’agosto 2025. “Record assoluto. Mai così tanti in trenta giorni, in tutta la nostra storia”, scandisce lo spot. Su questo punto i dati trovano conferma nelle rilevazioni diffuse da Sacal, la società che gestisce i tre aeroporti calabresi. Agosto è stato effettivamente il miglior mese di sempre per il sistema aeroportuale regionale. Dietro il dato complessivo, però, gli andamenti sono differenti: Lamezia Terme ha registrato 432.978 passeggeri, con un aumento del 25%; Reggio Calabria 97.128, in crescita del 6%; Crotone 34.518, con una lieve flessione dello 0,4%.

Il boom dei voli internazionali

È soprattutto sul traffico internazionale che Occhiuto costruisce la parte politicamente più forte dello spot. “324mila passeggeri internazionali. Più 37% in un anno. Il mondo sta comprando biglietti per la Calabria”. Anche in questo caso la cifra coincide con quella diffusa da Sacal: 324.077 passeggeri internazionali ad agosto, con un incremento del 37% rispetto allo stesso mese del 2025. A Lamezia, inoltre, per la prima volta nella storia dello scalo, il traffico internazionale ha superato quello nazionale, raggiungendo 217.773 passeggeri, pari al 50,3% del traffico dello scalo. È probabilmente questo il dato che meglio sostiene la tesi politica del presidente: non soltanto più persone che volano in Calabria durante il tradizionale mese delle vacanze, ma una crescita significativa dei collegamenti con l’estero.

Da gennaio quasi 3,3 milioni di viaggiatori

Occhiuto prova quindi a disinnescare preventivamente l’obiezione più semplice: “È agosto, è normale”. La risposta arriva attraverso il dato cumulato: “Da gennaio a oggi 3 milioni e 300mila passeggeri. Più 12% rispetto allo stesso periodo del 2025”. Anche questa cifra coincide sostanzialmente con i dati Sacal. Nei primi otto mesi dell’anno il sistema aeroportuale calabrese ha movimentato 3.299.880 passeggeri, il 12% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. A luglio il totale progressivo era già arrivato a 2,735 milioni, con una crescita del 10%. Non si tratta quindi soltanto dell’effetto agosto: la crescita riguarda, almeno nei numeri complessivi, una parte più ampia del 2026.

La comunicazione diventa terreno di scontro

Ma lo spot non è costruito come una semplice comunicazione istituzionale. È un messaggio politico. Occhiuto non si limita a rivendicare i risultati del sistema aeroportuale. Individua un avversario, quel generico “loro” che nel racconto del presidente rappresenta chi descrive una Calabria immobile e contesta quella che dall’opposizione viene indicata come una “falsa narrazione” della Regione. Ed è proprio qui che cambia il registro: dai dati alla contrapposizione. “Mentre loro aspettano che vada male, noi lavoriamo per farla andare sempre più lontano”, conclude il presidente. È ormai uno schema comunicativo riconoscibile: un tema concreto, pochi numeri facilmente memorizzabili, un avversario politico e una frase finale da social. Lo spot dura circa un minuto e utilizza immagini fortemente costruite attorno all’idea del movimento, dei turisti e della Calabria collegata con l’esterno.

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